Concorso “Mario Pannunzio-Ennio Flaiano” 2026, aperto il bando: spazio a poesia, narrativa, giornalismo e saggistica

Il Centro Pannunzio di Torino rinnova uno dei suoi appuntamenti culturali più rappresentativi e apre ufficialmente il bando del Concorso “Mario Pannunzio-Ennio Flaiano” 2026, iniziativa dedicata a due protagonisti della cultura italiana che hanno fatto dell’indipendenza di pensiero e della libertà di giudizio il tratto distintivo del loro percorso intellettuale.

Il concorso, aperto a studiosi, giornalisti, narratori, poeti e giovani laureati, invita a confrontarsi con la scrittura nelle sue diverse forme, valorizzando qualità espressive, approfondimento critico e autonomia di giudizio. Le candidature potranno essere presentate entro il 30 settembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione è in programma sabato 28 novembre, alle ore 16, al Collegio San Giuseppe di Torino.

L’iniziativa rende omaggio a Mario Pannunzio, fondatore dello storico settimanale Il Mondo, e a Ennio Flaiano, scrittore, sceneggiatore e osservatore acuto della società italiana. Due figure accomunate da una visione della cultura lontana da ogni conformismo e capace di difendere il valore del dubbio come strumento di conoscenza.

«Entrambi hanno incarnato una tradizione intellettuale che rifiutava a spada tratta il conformismo, privilegiando il dubbio rispetto alle certezze ideologiche», sottolinea Pier Franco Quaglieni, storico e fondatore del Centro Pannunzio. Richiamando una delle celebri riflessioni di Flaiano – «L’immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?» – Quaglieni ricorda come per lo scrittore la letteratura rappresentasse prima di tutto un esercizio di responsabilità civile e individuale.

Il premio mantiene la propria impostazione pluridisciplinare articolandosi in quattro sezioni: poesia, narrativa, giornalismo e saggistica, e tesi di laurea. Per ciascuna categoria saranno assegnati il primo, il secondo e il terzo premio. Ai vincitori saranno consegnate le tradizionali medaglie raffiguranti i Dioscuri del Palazzo Reale di Torino, simbolo del legame tra il concorso e il patrimonio culturale della città.

Possono partecipare autori con opere edite o inedite, anche concorrendo in più sezioni. Gli elaborati dovranno essere leggibili, non manoscritti, firmati e corredati dei dati anagrafici, dei recapiti e di un breve curriculum.

Nel dettaglio, la sezione dedicata alla poesia prevede l’invio di un massimo di cinque liriche a tema libero; quella narrativa accoglie fino a tre racconti, tre novelle oppure un romanzo; la sezione giornalismo e saggistica è riservata ad articoli o saggi critici, compresi quelli pubblicati online; infine, la sezione dedicata alle tesi di laurea è aperta ai lavori discussi negli ultimi tre anni accademici.

Gli elaborati dovranno essere inviati in un’unica copia entro il 30 settembre 2026, facendo fede il timbro postale. È possibile partecipare inviando il materiale via e-mail all’indirizzo info@centropannunzio.it oppure per posta al Centro Pannunzio, Via Maria Vittoria 35, 10123 Torino. Per ogni sezione è previsto un contributo di partecipazione di 25 euro, la cui ricevuta dovrà essere allegata alla documentazione.

L’elenco dei finalisti e dei vincitori sarà pubblicato sul sito del Centro Pannunzio, mentre la premiazione del 28 novembre offrirà ancora una volta l’occasione per celebrare una tradizione culturale che, nel nome di Pannunzio e Flaiano, continua a promuovere il valore della scrittura come esercizio di libertà, responsabilità e confronto critico.

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