Il magazine della tua Città

Category archive

CRONACA - page 28

Fatti di cronaca italiani di carattere nazionale e locale

Bari, la tendopoli del Tribunale sarà smontata, una vittoria del CO.S.P

CRONACA by

E’ arrivato l’ordine che si attendeva dopo il decreto e dopo la firma del protocollo d’intesa fra ministro della giustizia Bonafede, sindaco di bari e presidente della regione Puglia.

Questa mattina sul piazzale del Palagiustizia di via Nazariantz sono state avviate  le operazioni di smantellamento della tendopoli della giustizia barese che ha fatto parlare tutta l’ italia.

“dopo le immagini che hanno fatto il giro del mondo anche quando e’ piovuto, rendendo inagibili le strutture messe a disposizione dalla protezione civile in una condizione  di emergenza attendevamo soluzioni più idonee”.ha dichiarato questa mattina il segretario nazionale del sindacato autónomo co.s.p Domenico Mastrulli.

Il sindacato riunisce oltre alla polizia penitenziaria i lavoratori del comparto ministeriale e giudiziario è stato molto attivo nella denuncia di quanto stava accadendo a Bari anche prima della dichiarazione di inagibilità del vecchio palazzo di giustizia che negli ultimi mesi aveva dato evidenti segnali di cedimento.

“Il trasferimento di sede – spiega mastrulli – doveva consentire un più razionale accorpamento del complesso giudiziario piuttosto che un complesso trasferimento a blocchi. lo stop all’attività giudiziaria, il rinvio dei processi penali e l’enorme mole di lavoro che attende impiegati e operatori del settore ricadranno inevitabilmente sugli addetti che in prima persona pagheranno i disagi a causa della mobilità fuori sede, senza vedersi riconoscere alcun conforto economico e professionale mentre per anni,  forse inconsapevolmente, hanno rischiato la vita in un immobile la cui staticità risulta seriamente compromessa. la soluzione alternativa per l’utilizzo della nuova sede della regione o dell’ex ospedale militare di bari  – aggiunge Mastrulli  – avrebbe garantito maggiori condizioni di sicurezza e di organizzazione, fino all’annosa definizione del polo giudiziario che dovrebbe comprendere anche la realizzazione di un nuovo penitenziario, considerando il vecchio carcere di bari fuori norma comunitaria

La situazione delle strutture sotto la gestione del Ministero della Giustizia in Puglia è molto critica avendo ereditato anni di malagestione e delle  cosiddette carceri d’oro, istituti penitenziari costruiti senza una giusta analisi organizzativa negli anni novanta.

Ancora un morto tra la polizia penitenziaria

CRONACA by

Un assistente capo della polizia penitenziario di 55 anni, prossimo alla pensione, in servizio presso il carcere di Matera, originario di Mottola, Comune nel quale l’uomo   vive con la famiglia,  questa mattina in assenza dei familiari  si sarebbe puntato l’arma di ordinanza al petto, una 92FS parabellum Beretta, facendo fuoco con il chiaro tentativo di suicidio.

A darne notizia in un  comunicato è il sindacato autonomo del Co.s.p., il Coordinamento sindacale penitenziario.  L’agente  penitenziario, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto,  sarebbe stato immediatamento soccorso dai vicini richiamati dalla esplosione e trasportato d’urgenza presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dove verserebbe in gravissime condizioni.

Keep Reading

Termini, criminalità e violenza quotidiana

CRONACA by

La stazione ferroviaria della capitale è tutto il quartiere attorno ad essa sono ormai da anni terra di nessuno.

Sei del mattino, dalla stazione partono in tanti per lavoro, con l’alta velocità in poco più di tre ore sei a Milano per il meeting della mattina o a Venezia per il pranzo di lavoro, arrivano i pendolari da tutto l’hinterland per la giornata lavorativa e magari anche i turisti che vogliono approfittare dell’intera giornata per visitare la capitale più bella del mondo, ma il primo spettacolo che vedono e una rissa appena fuori la stazione.

Keep Reading

Roma come al Tempo di Nerone, roghi quotidiani in molte zone della città

CRONACA by

Ancora roghi in città, ogni giorno si levano nuvole di fumo nero in varie parti della città, mira come Magliana, La Barbuta, Tor Sapienza, Monte Mario, Ponte di Nona, roghi tossici di gomme bruciate che servono ad aumentare il calore per sciogliere la plastica attorno al rame o volte solo a far sparire quanto raccolto dai “rovistatori”. I roghi vengono appiccati in zone limitrofe ad aree residenziali che lamentano la consuetudine dei roghi e il puzzo nauseabondo che questi provocano.

Keep Reading

Allagamenti, Figliomeni: “caditoie otturate, caos in citta’.”

CRONACA by

Giugno instabile, sull’Italia tempo instabile e temporali nulla di grave certo e spesso preavvisate dal centro Meteo nazionale con tanto di avviso sul sito del comune di Roma.

Tant’è però che ogni volta che la città è sotto la pioggia molte parti della città si allagano, colpa della manutenzione delle strade e delle caditoie che sono spesso otturate dalle foglie e non solo in autunno.

“Come al solito, appena cadono poche gocce d’acqua Roma si blocca, se poi la pioggia è un pochino più intensa allora il caos è assicurato” – ha dichiarato il consigliere Figliomeni di FdI – “Quanto accaduto in moltissimi quartieri di Roma, da Centocelle a Labaro, dal Prenestino alla Nomentana, da Prima Porta a Tor Sapienza, è l’ennesima riprova che Roma non si può amministrare con gli slogan a 5 Stelle al posto della pala e del piccone per liberare le caditoie che sono completamente otturate e che ormai sono inidonee alla raccolta delle acque piovane. Come quelle presenti in via Cherso, strada del Collatino che più volte avevamo segnalato per le gravissime criticità dovute soprattutto alla mancanza di intervento di Ama e del servizio Giardini, i cui residenti e commercianti ci hanno inviato delle foto emblematiche che documentano allagamenti di androni condominiali e negozi”

Soprattutto quest’anno la primavera ha portato piogge e l’inizio della stagione estiva ancora tempo instabile mentre la città attende ancora il bando della manutenzione del verde e delle strade. Quello che succede in città durante questi temporali di prima estate sembra un vero e proprio bollettino di guerra Dalla palmiro togliatti a Piazza Teofrasto, dove scantinati sono stati inondati di acqua e fango.

Per questo che i consiglieri di opposizione invitano  ancora una volta il Sindaco Raggi e gli assessori ad attivarsi per dare le necessarie direttive agli uffici per la verifica degli impianti fognari liberando anche le caditoie, per far pulire le strade che sono piene di spazzatura e far potare gli alberi e raccogliere le foglie, tutte semplici attività che potrebbero risolvere molte problematiche evitando molti danni e disagi per la collettività.

Se non riesce a risolvere questi problemi “ abbia il coraggio di rassegnare le dimissioni, la Capitale d’Italia ed i romani non meritano questo trattamento” ha dichiarato Francesco Figliomeni, consigliere all’Assemblea Capitolina.

Autobus in fiamme e metro bloccate, ecco la mobilità romana.

CRONACA by

La mobilità romana è sempre a rischio, continui disagi per i cittadini  che devono muoversi con i mezzi pubblici per recarsi a lavoro.

Fortunatamente co le scuole chiuse il problema seppur grande coinvolge una fetta minore degli abituali utenti dei servizi di trasporto capitolino.

Un caitolo ancora tutto da scoprire quello che vede coinvolta la società di trasporto pubblico romano, l’ATAC , i suoi dipendenti e i cittadini tutti coinvolti in un unico grande pantano.

Le operazioni di rilancio della società di trasporto pubblico tardano ad arrivare anche a causa della bocciatura del piano da parte degli enti preposti al controllo.

In questo scenario si inseriscono i continui disservizi e incidenti anche gravi che hanno coinvolti i mezzi pubblici, autobus incendiati o fuori uso, con gravi pericoli anche per i conducenti e i passeggeri, una situazione ormai insostenibile.

Siamo testimoni in questi giorni del disastro Atac sempre più imperante, come dimostrano gli incendi che hanno coinvolto alcuni autobus che transitavano in alcune zone della città, vedi Tritone, Infernetto e Piazza Venezia – ha dichiarato il consigliere Figliomeni di FdI al comune di Roma –  ma visto che la mobilità a Roma non brilla certo per efficienza, mettiamoci pure che a seguito dell’apertura della stazione San Giovanni della metro C, verrà da lunedì riorganizzato il servizio TPL di superficie, che comprenderà la soppressione della linea 673, la modifica del capolinea della linea 545, le modifiche dei percorsi delle linee 51, 51D, 81, 715 che causeranno non pochi problemi per la cittadinanza

Emergenze su emergenze che mettono a rischio la mobilità cittadina che sommata alla scadente manutenzione della viabilità rischia di compromettere pesantemente la qualità della vita della capitale e la sua vocazione turistica internazionale.

Con l’inizio dell’estate saranno migliaia i turisti che visiteranno la città trovando difficoltà nella mobilità, nel decoro urbano e nella sicurezza.

Saranno soprattutto le fasce deboli a soffrire di questa malagestione, anziani e giovanissimi come segnala il consigliere “In particolare a risentirne sarà tutta quella fascia di utenza che rientra nella sfera degli anziani che, sia per motivazioni legate alla deambulazione che per problemi legati alla claustrofobia, non potranno più contare sul consueto trasporto pubblico

Per questo Figliomeni chiede al Sindaco Raggi e all’Assessore Meleo di intervenire presso l’Agenzia alla Mobilità, al fine di trovare soluzioni in grado di venire incontro anche a quelle fasce di cittadini che abitualmente non utilizzano la metropolitana, rivedendo almeno in parte la nuova riorganizzazione delle linee di superficie.

Operazione Rinascimento, in manette imprenditore e politici per lo stadio a Roma

CRONACA by

Eseguiti all’alba nove arresti nell’ambito di una indagine condotta dal GIP di Roma sulle attività svolte in relazione alla costruzione del nuovo Stadio della Roma.

Tra gli arrestati sembrano essere compresi l’imprenditore Parnasi e alcuni politici come il vice presidente del consiglio Regionale Adriano Palozzi e il presidente di Acea di nomina Raggi, Luca Lanzalone.

Secondo le indagini degli inquirenti, sarebbe emersa una “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive” ed una “serie indeterminata di delitti contro la Pubblica Amministrazione”. Il tutto nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

Bari, il Tribunale inagibile, i dipendenti manifestano, pericolo crollo?

CRONACA by

La situazione del Tribunale di Bari è ormai veramente critica, la struttura, che da quindici anni viene indicata come uno stabile in condizioni precarie da chiunque lo abbia frequentato, è ormai al collasso.

Dichiarata inagibile nelle ultime settimane è diventata il simbolo della Giustizia precaria italiana, chiuse le porte del Palazzo di Giustizia la protezione civile ha dovuto allestire in tempi brevissimi una tendopoli che permettesse lo svolgimento almeno dei dibattimenti di convalida.

Anche questa situazione è diventata presto insostenibile per le pessime condizioni di lavoro che la soluzione provvisoria permetteva con temperature altissime durante il giorno e l’abtuazle invasione di animali randagi durante la notte.

Oggi davanti ai cancelli del Tribunale una delegazione del COOSP, coordinamento sindacale penitenziario settore giustizia con quarto ministero funzione centrale e funzione pubblica, guidata dal segretario generale Domenico Mastrulli ha manifestato per le pessime e rischiose condizioni lavorative dei 500 dipendenti del tribunale .

Segretario Mastrulli, cosa sta succedendo a Bari?

Il Tribunale di Via nazariant a Bari, ospita 500 dipendenti, quindi è sede di procura della repubblica, tribunale e PG (polizia giudiziaria). Da qualche giorno hanno avvertito lesioni ancora più profonde nelle mura, tanto che è stato predisposto lo sgombero parziale di questa struttura.

Bisogna considerare che qui  operano 500 lavoratori e anche più ma  tra magistrati, avvocati e  pubblico, la situazione diventa veramente allarmante. A Bari il procuratore della repubblica e il presidente hanno fatto allestire 3 tendopoli all’esterno per le udienze normali e le convalide che sono però insufficienti”

EA: Quali sono le preoccupazioni più forti dei dipendenti?

DM: “Il personale è preoccupato, anche perché proprio ieri pomeriggio mi dicevano, anche se dobbiamo ancora verificare, che all’interno hanno avvertito uno smottamento della struttura, un oscillare del palazzo e sono emerse ulteriori lesioni. Altre crepe. Questo da davvero preoccupazione a questi lavoratori che rischiano la vita attimo dopo attimo”

Chi dovrebbe intervenire?

. Il COSP, il coordinamento sindacale penitenziario settore giustizia con quarto ministero funzione centrale e funzione pubblica da oggi ha dichiarato lo stato di agitazione di questi lavoratori.

Finché la politica, regionale, cittadina, il ministero di grazia e giustizia, quindi nella persona della dottoressa Fabbrini, non intervengono informando il nuovo ministro della giustizia, il deputato Bonafede, che a Bari i cittadini che producono sicurezza e producono giustizia stanno rischiando la vita. Con loro, le loro famiglie.

 

La situazione a Bari sta diventando sempre più critica, con il pericolo di un crollo evidenziato anche da alcune perizie dalle quali citiamo un elemento di rilievo ed in particolare “Si fa in particolare riferimento alla circostanza che, come è noto, alcuni meccanismi di rottura avvengono bruscamente con caratteristiche di fragilità, non preannunciati da sintomi”.

Il Palazzo del tribunale già da tempo doveva essere sostituito dalla “Cittadella della Giustizia” i cui lavori però in qundici anni non sono mai partiti. Il tribunale ospita tante udienze ogni giorno come testimonia domenico Mistrulli “Solo come tribunale sono scarse una decina di udienze, 6/7 udienze e poi si aggiungono  le convalide, il GIP, il GUP e tutte le udienze varie. Praticamente sono una trentina di udienze in generale, ma la preoccupazione, a parte le udienze e i consigli, quello che preoccupa è la vita di questi lavoratori. Nessuno, fino ad oggi, ha segnalato a questi lavoratori il pericolo della loro vita. Perché se si dice  che la struttura è parzialmente inagibile e si da un termine 90 giorni per sgombrarlo, non si valuta che quel pericolo potrebbe anche essere, e noi ne abbiamo anche certezza, imminente.

Davanti al tribunale rimangono una cinquantina di dipendenti, e colleghi accorsi da tutta Italia, in agitazione a testimonianza delle difficili condizioni lavorative e del pericolo che potrebbero correre.

Roma, Ancora una voragine alla Montagnola

CRONACA by

Una nuova voragine si è aperta in via Attilio Ambrosini, una zona già interessata in passato ad un evento simile quando a novembre del 2017 si apri una voragine in via Morosini all’incrocio con Via Accademia degli agiati.

Tutte le strade della zona sono interessate ad un deterioramento del manto stradale cosiddetto a ” pelle di coccodrillo” che permette ala pioggia di penetrare nel binder sottostante e scavate al disotto dell’asfalto.

Nonostante sia noto a tutti i romani la presenza ne sottosuolo di ampi spazi cavernosi sopratutto nella zona dell’ottavo e del nono municipio non è stata ancora messa in atto il necessario studio del sottosuolo per verificare la situazione.

“Fondamentale avviare subito un piano di verifica del territorio” ha dichiarato Alessandro Conte, candidato alle prossime elezioni municipali nel 8′ municipio per la Lega, ” non si può più attendere tra buche, voragini e radici le strade non sono più sicure, non si deve attendere un altra vittima per prendere una decisione”.

Roma, pestaggi e sparatorie, la violenza dilaga

CRONACA by

Sembra ormai fuori controllo la capitale, a Ostia due quattordicenni in pieno giorno sono stati rapinati e pestati da un gruppo di ragazzi, quindici giorni di prognosi e tanto spavento.

A Roma uno scooter non si ferma ad un posto di blocco e dopo una fuga nelle strade del quartiere Marconi ingaggia uno scontro a fuoco con gli agenti, lo scooter risulterà a essere senza assicurazione e il guidatore senza patente mentre si cerca ancora l’uomo che ha sparato.

Una tranquilla giornata di paura quella di ieri a Roma, come tante altre purtroppo, a leggere il mattinale della polizia, il rapporto di quanto successo nella notte, si rimarrebbe stupiti da quanto solo gli eventi che accadono in città.

Situazioni che diventano poi numeri e statistiche confrontate con altre città e altre capitali e messe in mostra come ottimo risultato, o in media con lEuropa, se non addirittura in miglioramento, peccato che i cittadini non siano numeri e statistiche ma persone che chiedono allo stato la protezione che è parte del patto di fiducia tra loro e le istituzioni e he al momento sembra essere disatteso.

admin
0 £0.00
Go to Top
× How can I help you?