Credit: Marcello Perego

Fatoumata Diawara in Italia con due date del suo tour mondiale

13 settembre – Talos Festival, Ruvo di Puglia
15
settembre – Romaeuropa Festival, Roma

Comunicato Ufficio Stampa Antonella Mucciaccio

Torna in Italia a settembre, il 13 al Talos Festival di Ruvo di Puglia (nuova data) e il 15 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per il Romaeuropa Festival, Fatoumata Diawara, voce tra le più potenti e carismatiche della scena musicale africana contemporanea.

Artista magnetica, capace di far ridere, commuovere e soprattutto danzare il pubblico, Fatoumata Diawara utilizza la musica come strumento di libertà e consapevolezza. Fuggita dal Mali a diciannove anni per scrivere il proprio destino, oggi – a quarantatré anni – continua a interrogare la società celebrando al tempo stesso la sua doppia vita di artista e madre. Una figura centrale della musica africana che ha conquistato l’attenzione internazionale grazie alla sua voce e alla capacità di fondere la tradizione musicale del Mali, suo Paese d’origine, con linguaggi sonori attuali.

Da pochissimo è tornata con un nuovo album, MASSA (L’Eterno [Dio]), intenso e potente, in cui la dimensione autobiografica si traduce in racconto musicale, tra memoria, spiritualità e appartenenza. Pubblicato dall’etichetta No Format, il disco è disponibile in CD, vinile e su tutte le piattaforme digitali.

Attrice, cantautrice e chitarrista, nel corso della sua carriera ha collaborato con nomi di primo piano della musica mondiale, tra cui Bobby Womack, Herbie Hancock, Tony Allen, Roberto Fonseca, Oumou Sangaré, Blick Bassy e Damon Albarn, e ottenuto due candidature ai Grammy. Le sue canzoni, scritte e interpretate in bambara, mantengono continuità con le radici del suo Paese, affrontando spesso temi legati alla condizione femminile e alle dinamiche sociali del contesto in cui è cresciuta, come la denuncia dei matrimoni combinati in età giovanile e dell’infibulazione, esperienze da lei stessa vissute.

In MASSA, ad oggi il suo lavoro più personale e il primo dopo London Ko del 2023, affronta temi come la maternità, la fede, la memoria e la capacità di trasformare le difficoltà in nuova consapevolezza, trasformando esperienze personali e riflessioni sulle fragilità della società in un racconto dal respiro universale. Attraverso i brani che lo compongono, Fatoumata Diawara invita gli ascoltatori di ogni provenienza ad accogliere la gratitudine e a riconoscere il destino come parte inevitabile del percorso umano. L’album contiene inoltre un commosso omaggio al padre scomparso, il cui amore continua a guidarla oltre l’assenza.

Dal punto di vista musicale, MASSA amplia l’universo sonoro di Fatoumata Diawara, intrecciando la tradizione maliana con sonorità contemporanee sotto la direzione artistica dell’icona pop francese -M-, in un equilibrio tra radici e sperimentazione.

Ad accompagnare  l’uscita del disco è il videoclip del brano omonimo, disponibile al link: https://shorturl.at/UsRgb. La canzone sviluppa una riflessione sulla fede, sull’uguaglianza e sulla dignità di ogni individuo, affermando l’idea che ogni essere umano segua un percorso unico e che Dio vegli su tutti indistintamente, senza differenze tra ricchi e poveri, genitori e figli, persone in salute o con disabilità. Attraverso questo messaggio, l’artista invita a coltivare umiltà, compassione e rispetto verso gli altri, ricordando che la fortuna e le difficoltà della vita non dipendono esclusivamente dalle scelte individuali, ma fanno parte di un disegno più grande. MASSA è quindi un’esortazione a non giudicare chi vive situazioni di fragilità e a riconoscere il valore della gratitudine verso Dio, come principio guida dell’esistenza.

Con questo nuovo disco, Fatoumata Diawara restituisce alla propria esperienza biografica ed emotiva una forza narrativa capace di parlare a pubblici e culture diverse.

«Questo album porta con sé qualcosa di personale, una parte di me, della mia vita, della mia famiglia e delle mie emozioni, mentre compio quarantatré anni e cerco di conciliare la mia carriera di artista con il ruolo di madre di due figli», racconta Fatoumata Diawara. «Affronto i mali che affliggono la nostra società: il deterioramento delle relazioni umane, il tradimento, la delusione e la gelosia così spesso presenti nelle famiglie poligamiche. Con queste canzoni, piene di saggezza e consigli, invito le persone, ricche e povere, ad apprezzare la vita e a non lamentarsi sempre, perché nessuno può sfuggire al proprio destino. E per questo ringrazio l’Onnipotente, colui che ha reso tutto possibile. In questo album, rendo anche omaggio a mio padre scomparso, che mi ha sempre circondata di un amore che continuo a sentire anche dopo la sua morte».

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