neiBORGHI Festival 2026, tra Antrodoco e Cittaducale l’arte racconta il viaggio e le migrazioni

Dal teatro fisico al circo contemporaneo, dalla musica alle installazioni, due borghi del Reatino si trasformano in un grande palcoscenico a cielo aperto. È questo lo spirito di neiBORGHI Festival 2026, la rassegna di arti performative contemporanee che dall’estate tornerà ad animare Antrodoco e Cittaducale, proponendo un percorso artistico capace di intrecciare spettacolo, riflessione e partecipazione.

Diretto artisticamente da Lorenzo Pasquali di Ondadurto Teatro, il festival nasce dalla collaborazione con i Comuni di Antrodoco e Cittaducale e inaugura un nuovo percorso triennale (2026-2028), sostenuto dalla Regione Lazio, con l’ambizione di fare dell’arte uno strumento di dialogo tra comunità, territori e culture.

L’obiettivo è restituire centralità allo spazio pubblico, trasformando piazze, vicoli e luoghi simbolici dei due centri storici in scenari di incontro e meraviglia, dove il pubblico diventa parte integrante dell’esperienza artistica.

Il tema del 2026: le migrazioni come trasformazione

Ogni edizione del festival ruota attorno a una parola chiave. Per il 2026 la scelta è caduta su “Migrazioni”, interpretata in un’accezione ampia che supera il solo fenomeno umano per abbracciare tutti i processi di cambiamento che attraversano il mondo naturale e sociale.

La migrazione viene letta come movimento, trasformazione ed evoluzione: dai ghiacciai che modificano il paesaggio alle rotte degli animali, fino ai viaggi delle persone costrette a lasciare la propria terra. Un tema che gli artisti affronteranno attraverso linguaggi differenti, alternando denuncia sociale, memoria, racconto del viaggio e ricerca interiore.

La multidisciplinarietà rappresenta la cifra distintiva della manifestazione, che unisce teatro di strada, circo contemporaneo, acrobazia, musica dal vivo e installazioni performative, offrendo una programmazione pensata per coinvolgere spettatori di tutte le età.

Una line up internazionale

Il cartellone riunisce compagnie italiane e internazionali provenienti anche da Francia e Cile. Tra i protagonisti figurano Ondadurto Teatro, Cie Bruboc, Mr. Dyvinetz, Compagnia Circo a Vapore, Gipsy Rufina, Accademia Internazionale di Teatro, Christian Lisco, Galiró, Circo Rasoterra, Girovago e Rondella Family Theater, Bang e Madame Rebiné.

Un mosaico di esperienze artistiche che porterà nei due borghi spettacoli itineranti, teatro fisico, cabaret circense, performance musicali e laboratori aperti al pubblico.

Antrodoco apre il festival ad agosto

Il programma prenderà il via il 7 agosto con “Domina – Le eroine verdiane” di Ondadurto Teatro, una produzione che intreccia teatro fisico, musica e opera lirica.

Il 12 agosto sarà dedicato al circo contemporaneo con lo spettacolo itinerante “Woow!” della compagnia Cie Bruboc e, in serata, con “Vari” dell’artista cileno Mr. Dyvinetz.

Il 13 agosto spazio alla musica di Gipsy Rufina, seguita dallo spettacolo teatrale “Shakespear&Chef” della Compagnia Circo a Vapore e dalla performance “Wonder!”, firmata dall’Accademia Internazionale di Teatro insieme a Ondadurto Teatro. La giornata sarà arricchita anche da laboratori di teatro e circo contemporaneo rivolti ai partecipanti.

Settembre a Cittaducale tra circo, teatro e benessere

La seconda parte della manifestazione si svolgerà a Cittaducale il 4 e 5 settembre.

La serata inaugurale offrirà una maratona di spettacoli in Piazza del Popolo con Christian Lisco, Galiró e Circo Rasoterra, protagonisti di una sequenza dedicata al circo contemporaneo e all’intrattenimento musicale.

Il giorno successivo il festival si aprirà anche ad attività esperienziali con un laboratorio nel lavandeto cittadino e una sessione di yoga, prima di lasciare spazio agli spettacoli serali. Tra gli appuntamenti più attesi “Manoviva” del Girovago e Rondella Family Theater, rappresentazione per un pubblico ristretto di trenta spettatori, il one-man show del francese Mr. Bang e “Giro della Piazza” della compagnia Madame Rebiné.

L’arte come motore dei territori

Più che una semplice rassegna estiva, neiBORGHI Festival si propone come un progetto culturale capace di valorizzare il patrimonio storico e urbano del Reatino attraverso il linguaggio delle arti performative.

Il festival invita cittadini e visitatori a vivere i borghi con uno sguardo diverso, trasformando piazze, chiostri, scalinate e strade in luoghi di relazione e creatività. Un percorso che punta a consolidarsi nei prossimi anni grazie alla programmazione triennale, facendo della cultura uno strumento stabile di rigenerazione territoriale e di crescita condivisa.

Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero WhatsApp 351 6521328.

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