Il rito e l’elettronica: La Niña incanta la Cavea dell’Auditorium

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Roma Summer Fest 2026 — La sera del 28 luglio 2026 la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si è trasformata in un tempio a cielo aperto per accogliere la tappa romana del Furèsta Ita Tour di La Niña (Carola Moccia).

L’apertura: Nico Arezzo

Ad aprire la serata è stato Nico Arezzo, cantautore e polistrumentista siciliano. Con un set dinamico e raffinato, Arezzo ha proposto il suo pop-soul venato di R&B e sonorità mediterranee, scaldando la platea con eleganza e ottimo groove prima dello show principale.

Il concerto: radici vesuviane e pulsione clubbing

Reduce dal prestigioso traguardo della Targa Tenco 2025 per il Miglior Album in Dialetto, La Niña ha portato sul palco uno spettacolo di forte impatto scenico ed emotivo. Al centro della performance, la costante tensione tra arcaicità e futuro: la tradizione vocale campana e i ritmi ancestrali si sono fusi con bassi profondi, sintetizzatori e sferrate elettroniche da clubbing.

Sostenuta da una scenografia essenziale e da un disegno luci suggestivo, l’artista partenopea ha guidato il pubblico in un viaggio tribale e ipnotico, alternando momenti di grande estasi ritmica ad atterraggi più intimi e confidenziali. La risposta della Cavea è stata calda e partecipata, a conferma del posto di rilievo che La Niña occupa oggi nella nuova scena musicale italiana.

La scaletta:

– Intro Sanghe
– ‘O ballo de ‘mpennate
– Ahi!
– Oine’
– Chiene e Scippe
– Mammama’
– Salome’
– Fortuna
– Pica Pica
– Muruzzella
– Tremm’
– Guapparia
– Rareche
– Figlia d’ ‘a tempesta
– Storia di Afrodite
– Manalonga

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