La sacerdotessa del rock Patti Smith al Circo Massimo

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Sotto il cielo stellato della Capitale, un’arena millenaria come il Circo Massimo ha fatto da cornice a una di quelle serate destinate a rimanere scolpite nella memoria collettiva. Ieri sera, Patti Smith, l’intramontabile “sacerdotessa del rock”, è salita sul palco affiancata dalla sua storica band formata da Tony Shanahan al basso e tastiere, da Jay Dee Daugherty alla batteria e da una presenza d’eccezione: i suoi figli, Jackson e Jesse Paris Smith, rendendo lo show un affare di famiglia ad altissimo tasso emotivo.

L’apertura è stata un crescendo d’atmosfera. Sulle note avvolgenti di Dancing Barefoot, la Smith ha subito preso per mano il pubblico romano, trasformando lo spazio monumentale del Circo Massimo in un tempio intimo e spirituale. Subito dopo, il ritmo sciamanico di Ghost Dance e l’energia di Revenge hanno confermato lo stato di grazia della band.

Non sono mancate le chicche e gli omaggi: dopo le sonorità caraibiche ma malinconiche di Redondo Beach, Patti ha regalato al pubblico un’evocativa reinterpretazione di The Crystal Ship dei Doors, seguita dall’intensità viscerale di Break It UpeNine.

Il rock non è solo musica, è la capacità di curare l’anima e unire le generazioni. Un’energia palpabile che ha guidato tutta la scaletta.

La seconda parte dello show ha toccato vette altissime. Con Isn’t It a Pity (omaggio a George Harrison) e la graffiante Summer Cannibals, la poetessa del rock ha mostrato tutte le sue sfaccettature. Più intimi e toccanti i momenti con Fireflies e Peaceable Kingdom, veri e propri manifesti di pace.

Il boato finale del Circo Massimo è arrivato puntuale sulle note di Because the Night, il capolavoro cantato da migliaia di fan, prima di tuffarsi nella travolgente suite Land: Horses / Land of a Thousand Dances / La Mer (De).

A chiudere un concerto memorabile non poteva che essere l’immancabile bis con People Have the Power, intonata come un vero e proprio abbraccio collettivo e un monito sempre attuale: il potere appartiene alle persone, e ieri sera la musica lo ha dimostrato ancora una volta.

La Scaletta:

  • Dancing Barefoot
  • Ghost Dance
  • Revenge
  • Redondo Beach
  • The Crystal Ship
  • Break It Up
  • Nine
  • Isn’t It a Pity
  • Summer Cannibals
  • Fireflies
  • Peaceable Kingdom / People Have the Power
  • Because the Night
  • Land: Horses/Land of a Thousand Dances/La Mer (De) / Gloria

 

  • People Have the Power

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