I Two Door Cinema Club alla Cavea per i 15 anni di “Tourist History”

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C’era un’energia elettrica questa sera alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Tra le linee sottili dell’architettura di Renzo Piano e sotto il cielo estivo della Capitale, i Two Door Cinema Club hanno regalato al pubblico romano una notte di puro indie-rock ed energia contagiosa, festeggiando i 15 anni di Tourist History, l’album che nel 2010 li ha proiettati al centro della scena internazionale.

Un anniversario che non è stato solo un’operazione nostalgia, ma una vera e propria celebrazione di un suono che ha definito un’epoca e che, a distanza di tre lustri, dimostra di non aver perso un singolo grammo della sua freschezza.

L’incipit della serata ha subito chiarito le intenzioni del trio nordirlandese: nessuna premessa, subito al punto. L’apertura affidata all’inconfondibile intro di Cigarettes in the Theatre e alla carica esplosiva di I Can Talk ha immediatamente trasformato la gradinata della Cavea in un dancefloor a cielo aperto.

La band ha sciorinato i classici di Tourist History con una precisione chirurgica e una carica travolgente. Brani come This Is the Life, Do You Want It All? e la celeberrima Something Good Can Work hanno scatenato i cori del pubblico, dimostrando quanto queste tracce siano ormai scolpite nella memoria collettiva degli amanti dell’indie pop.

Se la spina dorsale dello show è stata la celebrazione del primo album, la scaletta ha saputo dosare sapientemente anche le tappe successive della loro carriera. Passaggi come la funkeggiante Bad Decisions, le atmosfere avvolgenti di Sun e la spinta moderna di Are We Ready? (Wreck) hanno mostrato l’evoluzione stilistica della band senza spezzare il ritmo serratissimo della serata.

Particolarmente riuscita la sequenza finale: da Undercover Martyn fino all’apoteosi di Eat That Up, It’s Good for You, la band ha tenuto la tensione altissima, senza concedere un attimo di tregua.

La chiusura affidata a What You Know è stata un’esplosione collettiva.

I Two Door Cinema Club confermano di essere una macchina da guerra sul palco. A 15 anni dal loro debutto, Alex Trimble, Sam Halliday e Kevin Baird non si limitano a riproporre il passato, ma lo fanno rivivere con la stessa urgenza ed entusiasmo dei primi giorni.

Roma risponde presente, confermando che certi dischi non invecchiano mai: cambiano solo i luoghi in cui continuiamo a ballarli.

La Scaletta:

  • Cigarettes in the Theatre
  • I Can Talk
  • Come Back Home
  • Do You Want It All?
  • This Is the Life
  • Something Good Can Work
  • Sleep Alone
  • Next Year
  • Changing Of The Seasons
  • Laavender
  • Handshake
  • Someday
  • Lucky
  • Are We Ready? (Wreck)
  • Sun
  • Undercover Martyn
  • Costume Party
  • You’re Not Stubborn
  • Eat That Up, It’s Good for You
  • What You Know
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