L’Ippodromo di Capannelle si è trasformato questa sera nel cuore pulsante della musica d’autore e della festa popolare. Nell’ambito del prestigioso festival Rock in Roma, Mannarino ha regalato al suo pubblico un concerto-evento memorabile, un vero e proprio rito collettivo fatto di poesia, ritmi travolgenti e un’energia ancestrale che solo il cantautore romano sa scatenare sul palco.
Dalle ballate più intime ai ritmi travolgenti che fondono stornello romano, world music e sonorità sudamericane.
L’apertura del live ha subito dettato il passo della serata con l’energia di Dammi e Ciao, brani che hanno immediatamente stabilito una forte connessione emotiva con i fan. Quando sono risuonate le note di Apriti Cielo, l’Ippodromo è letteralmente esploso in un coro unanime, confermando il brano come uno dei manifesti assoluti della sua produzione.
Il viaggio è proseguito toccando corde profonde e ritmi serrati: da Cantaré e Maradona fino alla cruda intensità di Carne e alla potenza narrativa de L’impero. Mannarino, accompagnato da una band di polistrumentisti eccezionali, ha dimostrato ancora una volta la sua capacità unica di unire il sacro e il profano, la denuncia sociale e la gioia della danza.
Ogni brano in scaletta ha aggiunto un tassello a un mosaico perfetto: le atmosfere misteriose di Kalanera, l’emozione di Primo Amore e Bambino, fino alla spinta liberatoria di Arca Di Noè, Per Un Po’ D’amore e Animali.
La parte finale del concerto è stata un crescendo di pura romanità e poesia viscerale. Con Fatte Bacia’, la suggestiva Tevere Grand Hotel e le note struggenti di Serenata Lacrimosa e Scetate Vajo’, il pubblico si è trovato immerso in una Roma senza tempo, magica e malinconica.
Ma il vero tripudio è arrivato con i bis. La delicatezza accattivante di Marilù ha preparato il terreno per l’inno più atteso di tutti: Me So ‘Mbriacato. Su quest’ultima traccia, Capannelle è diventata una gigantesca festa a cielo aperto, con migliaia di voci unite in un unico grande abbraccio.
Mannarino ha salutato la sua Roma nell’unico modo che conosce: lasciando sul palco il cuore e regalando una notte di musica che rimarrà impressa a lungo nell’estate capitolina.
La Scaletta:
- Dammi
- Ciao
- Apriti Cielo
- Cantare’
- Maradona
- Carne
- L’impero
- Primo Amore
- Kalanera
- Bambino
- Arca di Noe’
- Per un po’ d’Amore
- Animali
- Fatte Bacia’
- Tevere Grand Hotel
- Serenata Lacrimosa
- Scetate Vajo’
- Marilu’
- Me so ‘Mbriacato




















































