In un momento in cui il turismo costiero è chiamato a ripensare modelli, strategie e capacità di fare sistema, il litorale nord del Lazio prova a compiere un salto di qualità puntando su integrazione, identità e visione condivisa. La nascita della rete “I Borghi Marinari di Roma – RIBOMAR” segna un passaggio significativo in questa direzione, con Fiumicino al centro di un progetto che ambisce a connettere imprese, territori e istituzioni in un’unica strategia di sviluppo.
Ne abbiamo parlato con il Presidente di FederBalneari Fiumicino, Alberto Cecere, per comprendere come questa aggregazione stia ridefinendo il posizionamento del territorio, quali opportunità apra per il sistema turistico locale e quali prospettive si delineino in vista della stagione 2026.
Presidente Cecere, tutti gli associati di FederBalneari Fiumicino sono confluiti nella Rete di Imprese “I Borghi Marinari di Roma – RIBOMAR”. Qual è il valore strategico di questa aggregazione per il sistema balneare di Fiumicino e in che modo può rafforzare il dialogo con le istituzioni e la capacità competitiva del territorio?
La scelta di unirsi alla Rete “I Borghi Marinari di Roma – RIBOMAR” rappresenta per i nostri associati un passo fondamentale verso una visione comune e strutturata del turismo costiero. La cooperazione tra tutte le imprese consente di attivare progetti condivisi per il bene collettivo e di rafforzare il dialogo con le istituzioni. In questo modo, il sistema balneare di Fiumicino può operare con maggiore incisività e concretezza, ottenendo risultati che singolarmente sarebbero difficilmente realizzabili.
La rete oggi riunisce 73 strutture turistiche distribuite lungo oltre 150 chilometri di costa laziale. Quali opportunità può generare questa collaborazione tra imprese per costruire un’offerta turistica integrata che valorizzi insieme mare, cultura e tradizione dell’area etrusco-romana?
Grazie alla visione unica condivisa dagli associati, le 73 strutture possono sviluppare attività di comunicazione e progetti operativi che considerano la costa come un sistema integrato. Ciò permette di realizzare iniziative che coinvolgono più comuni, valorizzando insieme il mare, i borghi storici e la tradizione etrusco-romana. Percorsi come la Lazio Blue Route ne sono un esempio concreto: un itinerario unitario che unisce più territori, creando un’esperienza turistica coerente e distintiva per il visitatore.
Tra i progetti già avviati figurano iniziative come “Visit Borghi Etruschi”, la piattaforma digitale integrata e il percorso turistico “Lazio Blue Route”. In che modo queste iniziative stanno contribuendo a ridefinire il posizionamento del litorale nord del Lazio nel panorama turistico nazionale e internazionale?
Progetti come Visit Borghi Etruschi permettono di osservare e promuovere tutte le iniziative dei comuni del Lazio, offrendo al turista la possibilità di costruire la propria vacanza personalizzata. La Lazio Blue Route è uno dei primi percorsi nazionali dedicati, che oggi collega il nord del Lazio al centro della regione e che, nei prossimi anni, si estenderà fino al sud. Questi strumenti rafforzano il posizionamento del litorale nord del Lazio come meta turistica integrata, capace di attrarre sia chi cerca esperienze naturalistiche sia chi è interessato a cultura, enogastronomia e tradizione.
È in fase di definizione anche un nuovo progetto di comunicazione turistica per la stagione 2026, che sarà presentato all’amministrazione di Fiumicino. Quali saranno i principali strumenti e messaggi di questa strategia e che tipo di turismo intendete attrarre nei prossimi anni?
Il progetto, che sarà presentato all’Amministrazione di Fiumicino, punta a valorizzare il territorio attraverso strumenti digitali integrati, campagne tematiche e la creazione di prodotti turistici identitari legati al mare, alla cultura e all’enogastronomia locale. Un elemento centrale sarà la sostenibilità: il Comune di Fiumicino sta realizzando, insieme alla ditta Federici, una condotta di risalita per depurare le acque provenienti dai ruscelli che attualmente inquinano il mare, rendendo così le spiagge tra Maccarese e Fregene più pulite. La strategia mira a comunicare questo miglioramento ambientale e a promuovere un turismo consapevole, attento alla qualità delle esperienze e alla sostenibilità del territorio. L’obiettivo condiviso è consolidare Fiumicino come protagonista attivo di una strategia turistica integrata e innovativa, capace di generare sviluppo economico, attrattività internazionale e valore per l’intero litorale laziale.
