*Siena celebra la giornata mondiale del teatro con Molière: ai Rinnovati arriva Il misantropo*

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Fausto Cabra guida la compagnia nel celebre testo diretto da Andrée Ruth Shammah. Il debutto del 27 marzo assume un significato speciale nella stagione firmata da Vincenzo Bocciarelli.

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Sarà “Il misantropo” di Molière a segnare ai Teatri di Siena uno degli appuntamenti più significativi della stagione. Lo spettacolo, in scena al Teatro dei Rinnovati da venerdì 27 a domenica 29 marzo, si inserisce nel cartellone “Sipario Rosso” e porta con sé un forte valore culturale e simbolico: il debutto coincide infatti con la Giornata Mondiale del Teatro, celebrata ogni anno il 27 marzo.

Una scelta precisa, fortemente voluta dal direttore artistico Vincenzo Bocciarelli, che ha individuato nel capolavoro di Molière un titolo ideale per rendere omaggio al teatro nel giorno che gli è dedicato a livello internazionale. Un testo che continua a interrogare il presente e che, attraverso la figura di Alceste, mette in scena la frattura tra verità e convenzione, tra autenticità individuale e conformismo sociale.

Nell’allestimento firmato da Andrée Ruth Shammah, con Fausto Cabra nel ruolo del protagonista, il capolavoro del Seicento francese si trasforma in una riflessione lucidissima sull’incomunicabilità e sulla solitudine di chi rifiuta le regole del compromesso. Intorno ad Alceste si muove una società raffinata ma svuotata, elegante ma irrigidita nei propri rituali, dentro la quale ogni parola pesa, seduce, ferisce.

Lo spettacolo nasce da un lavoro condiviso tra Andrée Ruth Shammah, Luca Micheletti e Valerio Magrelli, che mette al centro il valore sonoro e semantico del testo. Il risultato è una macchina teatrale capace di alternare leggerezza e crudeltà, ironia e smarrimento, lasciando emergere tutta la modernità di Molière. Il cuore dell’opera resta quello di sempre: il desiderio di assoluto di Alceste e il suo scontro con un mondo dove la sincerità sembra quasi una colpa.

“Non c’è volontà di giudizio”, spiega Andrée Ruth Shammah, ribadendo come i personaggi non siano mai riducibili a una lettura univoca. Ed è proprio questa sospensione del giudizio, questo continuo slittamento tra ragioni opposte, a fare del teatro uno spazio vivo e necessario.

Prodotto da Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana, “Il misantropo” sarà rappresentato venerdì 27 e sabato 28 marzo alle ore 21, e domenica 29 marzo alle ore 17. In programma anche un incontro con il pubblico: sabato 28 marzo alle ore 18.30 la compagnia sarà nel foyer del teatro per dialogare con gli spettatori.

In scena, accanto a Fausto Cabra, Marco Balbi, Bea Barret, Manuel Bonvino, Angelo Di Genio, Filippo Lai, Margherita Laterza, Francesco Maisetti, Edoardo Rivoira, Emilia Scarpati Fanetti, Andrea Soffiantini e Corrado D’Elia. Completano la squadra creativa Margherita Palli per le scene, Giovanna Buzzi per i costumi, Fabrizio Ballini per le luci, Michele Tadini per le musiche e Isa Traversi per la cura del movimento.

Informazioni e biglietti sul sito www.teatridisiena.it.

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