A Ponte Milvio apre “La Guarida del Toro”: cucina iberico-latina e grande tequileria nel cuore della movida di Roma Nord

Nell’epicentro della movída di Ponte Milvio nasce “La Guarida del Toro”, un nuovo ristorante e cocktail bar dedicato alla scena enogastronomica che parla spagnolo: Paella autentica, cucina iberica e latino americana, carni pregiate e pesce di primissima qualità con una selezione di tequila e mezcal tra le più ampie della città.

Il locale ha da poco aperto in via Flaminia 496/A, a pochi passi dall’incrocio con via Riano, uno dei punti più frequentati della rinomata nightlife di Roma Nord. Dietro l’iniziativa c’è il gruppo Angry Monkey realtà già conosciuta nella Capitale per l’Angry Monkey Bar, la gintoneria più fornita d’Italia, sita in zona Piazza Bologna, con oltre 1.200 etichette di gin.

Con La Guarida del Toro il team che, nel caso di questa nuova realtà ha affidato la gestione alle abilità della Manager Eleonora D’Angelo, apre un nuovo capitolo della propria attività, affiancando al mondo dei distillati d’agave una proposta culinaria strutturata che guarda alle grandi tradizioni gastronomiche della Spagna e dell’America Latina. La cucina propone piatti iconici preparati con materie prime selezionatissime e pensati anche per la condivisione.

Il menù include Guacamole preparato sul momento direttamente al tavolo, Gamberoni Flambati in sala, Ceviche agli agrumi, Queso Fundido con jalapeño, acciughe del Mar Cantabrico e prodotti simbolo della gastronomia iberica come Jamón 100% Pata Negra e Cecina de León.

Tra i protagonisti della carta spicca la “Paella”, preparata secondo tradizione con riso importato direttamente dalla Spagna e proposta per due persone. Le varianti spaziano dalla Paella Valenciana alla Paella de Mariscos, quella di carne a base di filetto, fino alle versioni più ricche con crostacei e astice.

Accanto alla cucina trova spazio una tequileria con una selezione di distillati d’agave tra le più ampie della città. Tra le etichette presenti figurano referenze internazionali come Azul in tutte le sue pregiate varianti, Don Julio, Patrón e Casamigos, disponibili nelle varianti Blanco, Reposado e Añejo. Il risultato è un ristorante, con annesso cocktail bar, dove cucina e mixology dialogano tra loro, creando un’esperienza gastronomica completa.

Il locale dispone di circa quaranta posti all’interno e di quarantacinque all’esterno, spazio che diventa particolarmente centrale durante la bella stagione e dotata di area fumatori.

Il nome stesso, “La Guarida del Toro”, significa “la Tana del Toro” e richiama l’idea di un luogo conviviale dove cucina di alto livello , cocktail ricercati, musica latinoamericana e atmosfera giusta si incontrano. Grazie alla posizione nel cuore di Ponte Milvio e a una proposta che unisce ristorazione e mixology, La Guarida del Toro si propone come un nuovo punto di riferimento per chi desidera vivere una serata diversa tra sapori iberici, suggestioni latinoamericane e grandi distillati.

Previous Story

A Teatrosophia con Compagnia Australe e “Oltre lo Specchio”

Next Story

DAMS MUSIC FESTIVAL – V EDIZIONE – Musica in Comunicazione

Latest from SOCIETA’

Roma, appello urgente associazioni: salvare l’ultimo platano di Via Barletta nel rispetto dell’Art. 9 della Costituzione Roma, 30 marzo 2026 – Le associazioni ambientaliste CURAA (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e i suoi Abitanti), L’AltritaliaAmbiente e Roma Radici e altri movimenti impegnati nella tutela del verde urbano lanciano un appello urgentissimo alle istituzioni e alle forza dell’ordine per salvaguardare l’ultimo platano rimasto in Via Barletta su cui c’è un nido attivo di cornacchia grigia. In merito, la Corte di Giustizia Europea con sentenza del 1 agosto 2025 ha dichiarato che la distruzione o il danneggiamento di nidi e uova è vietata. In un contesto “desolante” dopo i recenti abbattimenti di interi filari di platani centenari e dalla presenza di ammassi di tronchi e rami recisi in piena vegetazione, i volontari di CURAA – insieme ai volontari della LIPU, presenti sin dalle prime ore della giornata – stanno monitorando la situazione, con particolare attenzione alla presenza di nidi attivi. La presenza di nidi su più platani era già stata documentata attraverso video geolocalizzati, allegati a esposti e diffide presentati alle autorità a partire dal 16 marzo u.s. Nella giornata odierna, proprio sull’ultimo platano rimasto, è stato individuato un nido con uova, circostanza che ha portato temporaneamente alla sospensione delle operazioni di taglio. “Con i volontari LIPU vogliamo verificare ulteriori presenze di nidi di specie protette nelle cavità dell’albero perchè i nidi di cince sono più piccoli e più difficili da individuare”, ha dichiarato Jacopa Stinchelli, presidente di CURAA. “Al momento i lavori risultano sospesi per evitare violazioni delle normative vigenti sulla nidificazione, sulla tutela dell’avifauna e della biodiversità, nonché delle buone pratiche ambientali”. Le associazioni riferiscono inoltre di aver protocollato un’ulteriore diffida alla Polizia Municipale, chiedendo il rispetto delle leggi e l’intervento degli organi competenti, in attesa anche della valutazione di un ornitologo certificato e delle autorità preposte alla protezione animale. Il platano – stimato in circa 60 anni di età – risulta in piena salute, come confermato anche da una perizia agronomica in corso di redazione. Per questo motivo, le associazioni chiedono una “variante di progetto” che consenta di preservare l’albero nella sua posizione attuale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio movimento di mobilitazione per la tutela del patrimonio arboreo cittadino: proprio ieri, le associazioni e i cittadini hanno partecipato ad una pacifica “marcia per gli alberi” da Piazza Carpegna, lungo tutta via Gregorio VII. Durante la marcia sono state lette poesie di Alda Merini e Wislawa Szymborska ma anche versi di poesie giapponesi e cinesi per un inno alla cura della natura e che descrivono gli alberi come costituzione fondante del mondo. “Fino all’ultimo platano”, dichiarano i promotori, ribadendo la volontà di vedere il Comune di Roma tornare a rispettare la natura e a biodiversità, come previsto anche dalle norme del Codice del Verde Capitolino (2021) anche e soprattutto ora in occasione dell’ottavo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi che più di ogni altro Santo invitava a rispettare la natura e il creato. Le associazioni chiedono un intervento immediato delle istituzioni competenti per garantire la tutela dell’albero e il rispetto dell’Articolo 9 della Costituzione, che protegge il paesaggio e il patrimonio naturale.

Un appello urgente, carico di preoccupazione e determinazione, arriva dalle associazioni ambientaliste CURAA, L’AltritaliaAmbiente, Roma Radici