Nella serata di ieri l’Auditorium Conciliazione di Roma – sold-out per l’occasione – si è trasformato nel tempio della psichedelia per accogliere i Pink Floyd Legend, la formazione capitolina che da anni porta alta la bandiera del lascito artistico di Waters, Gilmour, Wright e Mason.
Sotto la guida del frontman e bassista Fabio Castaldi, la band ha ripercorso, in uno spettacolo di oltre due ore, le tappe fondamentali della discografia del celebre gruppo britannico che ha fatto la storia del rock.
Il live ha attinto all’ampio repertorio eseguendo vere pietre miliari del progressive rock, dalle suite orchestrali di Atom Heart Mother alle distopie di The Wall, passando per l’immancabile perfezione sonora di The Dark Side of the Moon.
I Pink Floyd Legend, come consueto, non si sono limitati alle esecuzioni musicali.
Fedeli alla filosofia dei Pink Floyd originali, il palco della Conciliazione è stato infatti teatro di un imponente allestimento scenotecnico con giochi di luce e laser di ultima generazione, proiezioni video su schermi circolari, marchio di fabbrica dei live storici ed effetti speciali studiati per avvolgere il pubblico in un’esperienza multisensoriale.
A completare il tutto la presenza di un ensemble di musicisti di grandissimo profilo. Insieme a Castaldi sul palco Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre e basso), Emanuele Esposito (batteria) e Maurizio Leoni (sax). A completare il muro di suono sarà il sassofono di Maurizio Leoni, insieme alle potenti armonie vocali dei cori affidati a Giorgia Zaccagni, Daphne Nisi Mete e Claudia Marss.
Una serata magica, di grande musica per il ritorno dei Legen a Conciliazione dopo ben otto anni.












































