Roma, 27 novembre – È stata aperta la procedura di licenziamento collettivo per quasi tutto il personale dell’ippodromo di Capannelle: 29 dipendenti a tempo indeterminato e oltre 110 stagionali. A darne notizia è Alessio Pasqualetti, segretario Cgil-Slc, che in un’intervista alla Rai ha denunciato il rischio di chiusura della storica struttura, definendolo un danno non solo occupazionale ma anche per la città e per il settore ippico nazionale.
Secondo Franco Marziale, segretario regionale Uilcom, la crisi è legata alla riduzione dei fondi destinati dal Masaf, scesi a 900mila euro. La società Hippogroup, che gestisce l’impianto, ha dichiarato di non avere le risorse per proseguire l’attività nel 2026. Il 1° dicembre è previsto un incontro in Campidoglio con l’assessore Alessandro Onorato, ma i sindacati chiedono che la trattativa venga portata al Ministero dell’Agricoltura per trovare una soluzione politica.
Il rischio non riguarda solo i lavoratori diretti e stagionali, ma anche l’indotto: nell’area operano circa 500 cavalli e vivono 100 famiglie nelle scuderie. “Capannelle è un pezzo di storia dell’ippica italiana – avverte Marziale – e la sua chiusura avrebbe conseguenze enormi per tutto il comparto”.
