L’Intervento di Giorgia Meloni al 20° Congresso Confederale CISL

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Nel suo discorso al 20° Congresso Confederale della CISL, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto sottolineare l’importanza del dialogo tra Governo e parti sociali, esaltando il ruolo storico e il coraggio della CISL nel contribuire allo sviluppo e alla risoluzione di crisi del Paese.

Meloni ha evidenziato come il Governo abbia riaperto il dialogo con le parti sociali a Palazzo Chigi, insistendo sulla volontà di confrontarsi senza pregiudizi e concentrandosi sui risultati concreti. Ha riconosciuto la legittimità del conflitto sindacale quando basato su contenuti reali, ma ha criticato le logiche “antagoniste e massimaliste” che non producono risultati.

Un punto chiave del suo intervento è stato l’approvazione della legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa, definita una “conquista storica”. Questa legge, proposta dalla CISL e sostenuta dal Governo, mira a superare la visione conflittuale tra lavoratori e datori di lavoro, promuovendo una cultura di collaborazione e coinvolgimento che liberi il potenziale economico del Paese. Meloni ha ribadito il pieno supporto del Governo per l’applicazione e l’ulteriore sviluppo di questa normativa.

La Presidente Meloni ha ripercorso momenti salienti della storia italiana in cui la CISL ha dimostrato coraggio e responsabilità, citando in particolare:

  • Il Patto di San Valentino del 1984: con il suggerimento di Ezio Tarantelli di superare la scala mobile, che permise all’Italia di uscire dalla trappola dell’inflazione a due cifre. Meloni ha reso omaggio a Tarantelli, “martire della democrazia”.
  • La legge Biagi nel 2002: promossa dopo l’omicidio di Marco Biagi, per far emergere il lavoro sommerso e innovare la cultura del lavoro.

Accogliendo la proposta della CISL di un “patto della responsabilità” e un’alleanza tra Governo e parti sociali, Meloni ha elencato le priorità dell’esecutivo:

  • Sostegno al lavoro e all’occupazione: con un focus sull’incremento dei contratti stabili e a tempo indeterminato, e un record nel tasso di occupazione femminile.
  • Difesa del potere d’acquisto e crescita dei salari: evidenziando l’incremento delle retribuzioni contrattuali e il ruolo del Governo nella copertura dei rinnovi nel pubblico impiego.
  • Competitività delle imprese e investimenti: per un ambiente favorevole agli investimenti nazionali e internazionali.
  • Sicurezza sul lavoro: annunciando un rafforzamento delle risorse destinate ai bandi INAIL e la necessità di una strategia straordinaria condivisa.

Meloni ha insistito sulla necessità di affrontare la stagnazione della produttività in Italia, considerandola fondamentale per la competitività e l’aumento dei salari. Ha proposto investimenti in tecnologia, una politica industriale mirata, e il rafforzamento di strumenti come la ZES unica per il Mezzogiorno e la decontribuzione per giovani e donne. Ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nel capitale umano, sia nella formazione che nelle retribuzioni, per creare le competenze richieste dal mercato e dalle trasformazioni tecnologiche.

La Presidente ha ribadito l’impegno del Governo a sostenere la natalità e la sfida demografica, considerandola un “investimento produttivo”. Ha citato misure come il sostegno alle mamme lavoratrici, l’estensione del congedo parentale e l’asilo nido gratuito per famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Ha anche menzionato gli interventi sul cuneo fiscale, la detassazione dei fringe benefit e dei premi di produzione, e il sostegno alla contrattazione di secondo livello.

In chiusura, Meloni ha invitato a cogliere le opportunità offerte dalle crisi per ricostruire su nuove basi il rapporto tra lavoratori e datori di lavoro, basandolo sulla condivisione delle responsabilità e dei risultati. Ha esortato gli italiani a “tornare a credere in noi stessi” e nel potenziale della Nazione per un futuro di sviluppo e prosperità.

 

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