“Non si pensa all’India come un paese all’avanguardia per i diritti delle donne, ma considerando che Indira Gandhi venne eletta Primo Ministro nel 1966, quasi cinquant’anni prima che lo stesso primato fosse conquistato qui in Italia, è chiaro che non è così.
Guardando Gangubai Kathiawadi (presentato nella rassegna Indian film festival a Roma dal 7 all’11 febbraio e disponibile anche su Netflix) si percepisce anche un altro primato, perché il film narra la storia vera di Ganga Jagjivandas Kathiawadi, nota come Gangubai Kothewali, una prostituta che entra in politica per difendere i diritti delle lavoratrici del sesso e dei loro figli.
Ingannata dal suo fidanzato con la promessa di una carriera cinematografica e convinta a lasciare la campagna per Mumbai, Ganga viene venduta in un bordello a Kamathipura, il principale quartiere a luci rosse dell’India degli anni ’50. Lo spirito ribelle di Ganga piega le circostanze a suo favore e diventa la temuta Gangubai, alleata con il boss mafioso del quartiere, paladina dei diritti delle prostitute e dei loro figli, per i quali fino a quel momento era preclusa l’educazione scolastica. Il suo spirito combattente la porterà persino ad ottenere udienza dal Primo Ministro a New Delhi, cosa per allora eccezionale.
Tratto dal libro Mafia Queens of Mumbai scritto da S. Hussain Zaidi, il film Gangubai Kathiawadi è stato presentato in anteprima al 72° Festival Internazionale del Cinema di Berlino nel 2022 e Alia Bhatt, la protagonista, ha collezionato numerosi premi per la sua interpretazione ironica e drammatica, a tratti comica. Nota di merito per Alia Bhatt, che oltre ad essere una splendida e giovane attrice, è anche una fantastica ballerina di danza bollywood e gli amanti del genere troveranno in questo film delle bellissime coreografie”.
Recensione di @bestcinema_claudia seguimi su Instagram
