Ancora roghi in città, ogni giorno si levano nuvole di fumo nero in varie parti della città, mira come Magliana, La Barbuta, Tor Sapienza, Monte Mario, Ponte di Nona, roghi tossici di gomme bruciate che servono ad aumentare il calore per sciogliere la plastica attorno al rame o volte solo a far sparire quanto raccolto dai “rovistatori”. I roghi vengono appiccati in zone limitrofe ad aree residenziali che lamentano la consuetudine dei roghi e il puzzo nauseabondo che questi provocano.
“Abbiamo presentato l’ennesima interrogazione al fine di combattere i roghi tossici, auspicando un controllo maggiore da parte di questa Amministrazione taciturna da sempre alle reali problematiche dei romani che quotidianamente vivono sulla propria pelle. Chiediamo l’applicazione delle norme penali sulla Terra dei Fuochi, poiché ad oggi Roma continua da mesi a bruciare come ai tempi di Nerone. i romani cosa devono fare per respirare un’aria decente nella propria città? “ ha dichiarato il consigliere Figliomeni. “Tutti i roghi tra l’altro puntualmente prendono vita all’interno o nei pressi di strutture abitate da rom. Sappiamo che si tratta in buona parte dei casi di fumo nero e denso che brucia materiali come rifiuti e altri rottami non meglio precisati che sprigionano sostanze tossiche e odori nauseadondi. Nei pressi di queste strutture spesso si accumulano i rifiuti selezionati dopo il rovistaggio dei cassonetti e sappiamo anche che la criminalità nostrana delega questo lavoro di smaltimento illegale di rifiuti a molti nomadi. Ma in tutto questo bisogna ricordare che i romani non ne possono più”.
Le leggi ci sono e sono state varate per evitare comportamenti illeciti ma l’applicazione delle stesse sembra essere non cosi pedissequa. La città chiede a gran voce l’applicazione della legge e il ripristino della legalità nelle zone in cui vige oggi il controllo di bande organizzate che gestiscono il business dei rifiuti e della raccolta del rame.
