EUROPEAN AFFAIRS SETTEMBRE 2025 – CARTACEO

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L’Indo-Pacifico al centro della competizione globale, tra riarmo, nuove alleanze e sfide digitali

Il nuovo numero di European Affairs Magazine si concentra sull’Indo-Pacifico, divenuto l’epicentro della competizione geopolitica e geoeconomica globale. Un’area che racchiude metà delle economie mondiali a più rapida crescita, due terzi della crescita globale e il 40% del PIL, ma anche tensioni strategiche che ridisegnano gli equilibri di potere.

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Editore AC edizioni

Distribuito da Roma 3000

 

Descrizione

In questo numero di European Affairs

 L’Indo-Pacifico al centro della competizione globale, tra riarmo, nuove alleanze e sfide digitali

Il nuovo numero di European Affairs Magazine si concentra sull’Indo-Pacifico, divenuto l’epicentro della competizione geopolitica e geoeconomica globale. Un’area che racchiude metà delle economie mondiali a più rapida crescita, due terzi della crescita globale e il 40% del PIL, ma anche tensioni strategiche che ridisegnano gli equilibri di potere.

Andrew Spannaus analizza la trasformazione della Cina da partner economico a principale avversario dell’Occidente: Pechino consolida il suo ruolo nei BRICS e nella SCO, mentre Washington risponde con strategie di contenimento e nuove alleanze. Antonio Albanese mostra come l’Asia non sia più solo “price taker”, ma “price setter” geopolitico, intrecciando crescita economica e conflitti regionali, dalle tensioni indo-pakistane al recente scontro Thailandia-Cambogia.

Il fragile equilibrio nello Stretto di Taiwan è al centro dell’analisi di Giuseppe Paccione: lo “scudo di silicio” dei semiconduttori rischia di trasformarsi in un bersaglio strategico nella corsa globale all’intelligenza artificiale. Mattia Saitta illustra invece la svolta del Giappone, che abbandona il pacifismo postbellico per diventare hub di sicurezza indo-pacifica, rafforzando le alleanze con USA, NATO e Quad.

Paola Fratantoni racconta la corsa al riarmo della regione: la Cina investe oltre 300 miliardi di dollari, la Corea del Sud sviluppa capacità di attacco preventivo, il Giappone porta la difesa al livello più alto dal dopoguerra, mentre Taiwan adotta la strategia del “porcospino”. Maurizio Iacono approfondisce la politica del multi-allineamento indiano, oggi messa in discussione da frizioni con Cina e Stati Uniti e da un contesto internazionale in rapido mutamento.

Pasquale Preziosa esamina la geostrategia USA verso la Russia: un oscillare tra apertura e diffidenza che ha favorito l’asse Mosca-Pechino, con ripercussioni dirette anche sull’Indo-Pacifico.

Nell’articolo di Mattia Saitta, il Giappone emerge come attore strategico nell’Asia-Pacifico, segnando un netto superamento del pacifismo postbellico sancito dalla Costituzione del 1947. Con la Strategia di Sicurezza Nazionale del 2022, Tokyo identifica la Cina come principale minaccia e avvia un piano di spesa militare senza precedenti.

Infine, uno sguardo all’interno: nell’intervista di Alessandro Conte, Giovanni Candigliota riflette sul digitale come sfida culturale. L’Italia, pur avanzata nelle infrastrutture, resta fragile nelle competenze critiche: senza un progetto condiviso, la rete rischia di dividere più che unire.

Un numero che intreccia geopolitica e società, mostrando come il futuro globale si giochi tra mari contesi, alleanze strategiche e nuove sfide culturali.