Il potere come prepotenza: Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente di Antonio Caprarica

È arrivato in libreria per Piemme Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente, il nuovo libro di Antonio Caprarica che affronta senza ambiguità una delle figure più divisive e influenti del nostro tempo: Donald Trump. Amato o detestato, idolatrato o temuto, Trump è un personaggio che non consente neutralità. E proprio da questa impossibilità di restare indifferenti prende le mosse il racconto di Caprarica.

Il libro ricostruisce l’ascesa del tycoon newyorkese dalle origini familiari — rampollo di immigrati tedeschi — alla trasformazione in palazzinaro spregiudicato, icona del jet-set e infine leader politico capace di conquistare due volte la Casa Bianca. Una scalata che ha il sapore del romanzo americano classico, ma che Caprarica ribalta mostrandone il rovescio oscuro: il prezzo pagato, sul piano etico e istituzionale, per l’accesso al potere assoluto.

Trump, sostiene l’autore, difficilmente passerà alla storia come colui che ha “reso di nuovo grande l’America”. Ma un primato, indiscutibile, lo ha conquistato: nessun leader occidentale ha costruito il proprio successo su una tale quantità di menzogne, distorsioni della realtà e narrazioni alternative. Eppure, nulla sembra scalfire la sua corazza. Grazie a un’abilità mediatica fuori dal comune, Trump appare impermeabile agli scandali, agli errori, perfino alle contraddizioni più evidenti.

Il ritratto che emerge è quello di un capo che, alla guida della più potente democrazia del mondo, ne calpesta sistematicamente i valori fondativi. Caprarica elenca e analizza una pratica del potere basata sulla forza, sull’umiliazione delle istituzioni, sull’esaltazione della violenza e della legge del più forte. Sul piano internazionale, Trump tratta con favore dittatori e criminali di guerra, mentre alza la voce contro i più deboli e rivendica, paradossalmente, successi diplomatici e perfino il Nobel per la pace. È qui, secondo l’autore, che risiede la sua vera forza: la capacità di manipolare la realtà fino a piegarla alla propria narrazione.

Da questa analisi prende forma la domanda centrale del libro, lasciata volutamente aperta al giudizio del lettore. Donald Trump è un politico abile, forse l’unico in grado di reggere il confronto con leader come Putin e Xi Jinping, o è piuttosto un prepotente ciarlatano che ha edificato il proprio potere sulle macerie dell’ordine occidentale, senza rimorsi né pietà?

Il bullo non è solo un ritratto personale, ma un atto d’accusa contro un modello di leadership che ha contaminato il linguaggio politico globale. Caprarica invita a guardare oltre la fascinazione per il personaggio, interrogandosi sulle conseguenze profonde del trumpismo: non solo per gli Stati Uniti, ma per l’intero Occidente. Una lettura che provoca, divide e costringe a prendere posizione. Proprio come il suo protagonista.

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