Sono cinque le opere finaliste della 42ª edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo, uno dei riconoscimenti più autorevoli del panorama letterario italiano, da sempre attento alla qualità della scrittura e alla sperimentazione narrativa. A selezionarle è stato il comitato scientifico composto da Andrea Cortellessa, Silvia De Laude, Paolo Di Stefano e Michele Mari.
In corsa per il premio figurano Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), Eugenio Baroncelli con Il cielo più pietoso è quello vuoto (Sellerio), Monica Pareschi con Inverness (Polidoro), Rosa Matteucci con Cartagloria (Adelphi) ed Enrico Terrinoni con A Beautiful Nothing (Edizioni di Atlantide).
Cinque libri diversi per stile, temi e visione narrativa, che restituiscono un quadro ricco e sfaccettato della narrativa italiana contemporanea. Come da tradizione del Premio Bergamo, saranno ora i lettori a giocare un ruolo centrale: dopo gli incontri pubblici con gli autori, il vincitore verrà infatti decretato dalla giuria popolare.
La proclamazione è fissata per sabato 25 aprile, a conclusione di un percorso che conferma il Premio Nazionale di Narrativa Bergamo come spazio di dialogo vivo tra scrittori, critica e pubblico, e come osservatorio privilegiato sulle traiettorie della letteratura italiana di oggi.
