È un’edizione da record quella appena conclusa del Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi, che celebra quest’anno il suo decimo anniversario incoronando due vincitori a pari merito: il senese Paolo Maccari con Ballata di Memmo e del Biondo (Elliot) e il fiorentino Enrico Fink con Patrilineare. Una storia di fantasmi (Lindau). Entrambi hanno conquistato in egual misura la giuria popolare composta da 40 lettori, un risultato senza precedenti nella storia del premio.
Il concorso, promosso dalla Fondazione Megamark del Gruppo omonimo con sede a Trani, ha registrato 116 opere in gara, proposte da 73 case editrici italiane, e un montepremi complessivo di 17.000 euro – il più alto dalla nascita del premio. I due vincitori si sono aggiudicati 5.000 euro ciascuno, mentre i tre finalisti hanno ricevuto 2.000 euro: si tratta di Macaco di Simone Torino (Einaudi), Poveri a noi di Elvio Carrieri (Ventanas) e Sconfina, Beatrice! di Francesca Zammaretti (Agenzia Alcatraz). Una menzione speciale è andata a Vanessa Tonnini per Grammatica di un desiderio (Neri Pozza), premiata con 1.000 euro.
Paolo Maccari, 50 anni, di Colle Val d’Elsa, vive a Firenze ed è noto per la sua attività poetica e critica. Il suo romanzo Ballata di Memmo e del Biondo racconta l’incontro tra due uomini: Memmo, anziano saggio che rievoca la propria esistenza, e il Biondo, misterioso e disilluso interlocutore. Un’opera d’esordio che si distingue per maturità stilistica e profondità emotiva.
Enrico Fink, 57 anni, compositore e autore teatrale, propone invece con Patrilineare un viaggio nella memoria e nell’identità. Protagonista è Elias, giovane musicista ebreo che, alla morte della nonna, riscopre le radici familiari e affronta i traumi dell’Olocausto, in una narrazione tra storia, spiritualità e introspezione.
La cerimonia di premiazione, ospitata nella sede della Fondazione Megamark e inserita nella kermesse I Dialoghi di Trani, è stata condotta da Gabriele Corsi con la partecipazione della doppiatrice Guendalina Ward. Presenti anche i cinque autori finalisti, introdotti da video dei lettori della giuria popolare. La serata ha rappresentato un momento di dialogo e confronto sulle nuove voci della narrativa italiana.
Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark, ha espresso soddisfazione per la doppia proclamazione: “È la dimostrazione della ricchezza e dell’eccellenza delle voci emergenti. Auguro ai vincitori e finalisti che questo premio sia solo l’inizio di un lungo viaggio letterario.”
Il Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi è uno dei progetti culturali più significativi nel Sud Italia. Nato per valorizzare il talento degli scrittori esordienti, in dieci anni ha accolto oltre 700 opere. La Fondazione Megamark – sostenuta dalle insegne A&O, Dok, Famila, Sole365 e Ottimo – promuove anche il bando Orizzonti solidali a favore del terzo settore pugliese, contribuendo alla crescita sociale e culturale del territorio.
