A dieci anni da L’ora di lezione, Massimo Recalcati torna a interrogarsi sul grande tema della scuola e dell’insegnamento con il nuovo saggio La luce e l’onda. Cosa significa insegnare?, appena pubblicato da Einaudi.
Lo psicoanalista e saggista affronta la figura del maestro come elemento centrale di ogni percorso educativo, descrivendolo attraverso una duplice metafora: una luce, capace di ampliare l’orizzonte degli studenti e guidarli verso la soggettivazione del sapere, e un’onda, che rappresenta l’impatto con la differenza, con ciò che non può essere omologato e che obbliga ciascun allievo a trovare un proprio stile, unico e singolare.
Secondo Recalcati, senza questi due movimenti il sapere si “devitalizza”, riducendosi a sterile trasmissione tecnica di competenze. Per questo, il libro dedica ampio spazio al ruolo della scuola come istituzione: come conservare la grazia della luce e dell’onda all’interno del suo dispositivo organizzativo? Come evitare che l’insegnamento si riduca a semplice addestramento tecnico, perdendo la sua missione più ampia e formativa, quella di contribuire a dare una forma singolare alla vita dei ragazzi?
Domande cruciali che Recalcati pone e si pone, restituendo al lettore un invito a ripensare la scuola non solo come luogo di istruzione, ma come spazio decisivo per la crescita, l’autonomia e l’invenzione di sé delle nuove generazioni.
