Arriva in libreria Un segreto di ghiaccio di Mo Malø, pubblicato da Piemme: un thriller avvolgente, ambientato tra i ghiacci della Groenlandia, che mescola tensione psicologica, folklore inuit e denuncia sociale. Con oltre 200.000 copie vendute in Francia, Malø si conferma una delle voci più originali del noir europeo contemporaneo.
Protagonista del romanzo è ancora una volta l’ispettore Qaanaaq Adriensen, già noto ai lettori de La notte bianca. Dopo un periodo forzato in Danimarca, Qaanaaq fa ritorno a Nuuk, capitale della Groenlandia, per riprendere il suo incarico di capo della polizia. Ma l’accoglienza nella sua terra d’origine è tutt’altro che rassicurante: ad attenderlo c’è il caso di una giovane donna trovata morta in circostanze sospette, con uno strano tatuaggio sulla mano, legato a un rituale sciamanico della tradizione inuit.
Da quel momento, la vicenda si trasforma in un’indagine labirintica, dove i confini tra razionalità e spiritualità si fanno sottili. Un pacco anonimo, inquietanti suicidi a catena e una verità che sembra emergere dal ghiaccio stesso: tutto sembra riportare l’ispettore a un nodo oscuro che affonda nella memoria collettiva di una comunità lacerata e nella propria storia personale.
Il vero cuore del romanzo non è solo l’identità dell’assassino, ma il trauma che attraversa una società fragile, segnata dall’isolamento, dallo sradicamento culturale e dal peso del passato. Malø costruisce un noir teso e coinvolgente, che è anche un’indagine antropologica sull’anima della Groenlandia contemporanea.
In Un segreto di ghiaccio, il paesaggio artico non è solo sfondo ma protagonista: silenzioso, crudele, ma anche custode di verità profonde. Con uno stile limpido e tagliente, Mo Malø ci conduce in un viaggio dove ogni traccia può essere sepolta dalla neve, ogni silenzio può diventare un grido, e ogni personaggio è costretto a fare i conti con ciò che non vuole vedere.
Un thriller glaciale, intenso, che unisce intrigo, riflessione e forza narrativa. E che lascia al lettore il brivido – non solo del freddo – ma della coscienza scossa.
