Philip Kerr torna in libreria con “Il gioco della Storia”: una nuova indagine per Bernie Gunther tra Cuba, CIA e i fantasmi del nazismo

È arrivato nelle librerie italiane Il gioco della Storia, il nuovo romanzo di Philip Kerr pubblicato da Fazi Editore, con protagonista l’ormai celebre detective Bernie Gunther. L’ambientazione è il 1954 e il clima teso e corrotto dell’Avana fa da sfondo all’inizio di una nuova odissea, dove politica, identità e giustizia si intrecciano in una trama serrata. Bernie Gunther, nascosto a Cuba sotto falsa identità, si prepara a lasciare l’isola dopo aver vinto una barca al tavolo da gioco. Accanto a lui c’è Melba, giovane prostituta rivoluzionaria, coinvolta in un omicidio. La fuga via mare verso Haiti viene però interrotta dalla marina americana: Gunther viene arrestato e portato a New York, accusato dalla CIA di essere un ex nazista.

Inizia così per Bernie un incubo che lo conduce fino in Germania, nel carcere di Landsberg, dove viene rinchiuso nella famigerata cella numero 7, la stessa che un tempo ospitò Adolf Hitler. Mentre i servizi segreti scavano nel suo passato e lo interrogano senza sosta, Gunther si trova costretto a rivangare gli anni della guerra. È stato sempre un antinazista, ma le sue azioni non sono prive di zone d’ombra. Ora deve fare i conti con la memoria, i rimorsi e un futuro sempre più incerto.

Tra depistaggi, verità ambigue e ricordi offuscati, il confine tra realtà e finzione si fa labile. In questa nuova partita con la Storia, dove ogni parola può condannare o salvare, Gunther dovrà ancora una volta dimostrare tutta la sua astuzia.

Il gioco della Storia è un romanzo che unisce il ritmo dell’action thriller alla profondità del noir storico. Con la consueta penna affilata, Philip Kerr orchestra un intreccio magistrale, ironico e crudo, che mette il lettore davanti a dilemmi morali e ambiguità etiche. Per la prima volta tradotto in Italia, questo nuovo capitolo della serie è una lettura imprescindibile per gli amanti del genere e per tutti coloro che non hanno mai smesso di interrogarsi su ciò che accadde davvero durante e dopo il Terzo Reich.

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