Dopo 14 anni torna in libreria Apologia – Biografia del Diavolo di Myriam Caroleo Grimaldi, con prefazione di Alberto Bevilacqua: una riflessione provocatoria tra teologia, filosofia e libertà. Disponibile in tutte le librerie e store online.Lucifero chiede ascolto: torna in libreria “Apologia – Biografia del Diavolo”, il romanzo filosofico che sfida le certezze sul bene e sul male. A distanza di quattordici anni, torna sugli scaffali uno dei titoli più discussi della narrativa filosofica italiana: Apologia – Biografia del Diavolo di Myriam Caroleo Grimaldi. Il libro, riedito con una nuova veste editoriale e impreziosito dalla prefazione dello scrittore Alberto Bevilacqua, sarà disponibile in tutte le librerie fisiche e online.
Al centro dell’opera, un processo surreale e visionario: Dio e Lucifero vengono chiamati a rispondere davanti all’umanità, in un mondo post-apocalittico dove le ultime anime reclamano giustizia. Ma questa volta i ruoli si invertono: non è l’uomo a dover essere giudicato, bensì il Creatore stesso. Lucifero, in un appassionato e struggente monologo, racconta la storia del mondo da una prospettiva inedita. La sua colpa? Aver portato la conoscenza agli uomini — con essa, la morte — ma anche la libertà di scegliere.
Pubblicato per la prima volta nel 2011, Apologia ritorna oggi come opera attuale e necessaria. Myriam Caroleo Grimaldi, penalista e docente di Diritto Penale presso l’Università Roma Tre, unisce il rigore della giurisprudenza a una profonda indagine spirituale. Laureata con lode in filosofia alla Sapienza di Roma, l’autrice fonde nei suoi scritti etica e introspezione, dando voce a una narrazione intensa, poetica e a tratti teatrale.
“Lucifero è il riflesso della nostra fragilità e della nostra fame di giustizia”, afferma Caroleo Grimaldi. Il romanzo diventa così un laboratorio filosofico dove la ribellione assume i tratti di un atto d’amore, e la caduta non è più punizione, ma scelta consapevole e lucida. La prefazione di Alberto Bevilacqua, scritta poco prima della sua scomparsa, arricchisce ulteriormente il testo. Lo scrittore riflette sull’identità del Male e si interroga: “È il male a generare il bene?”. Bevilacqua riconosce nell’opera un potente esercizio di pensiero, in grado di trasformare il tormento in arte e aprire nuovi orizzonti nella lettura del sacro.
Il ritorno di Apologia assume una valenza particolare in un’epoca in cui i confini tra bene e male appaiono sempre più sfumati. In un mondo affollato di verità parziali, questo libro invita al dubbio e alla riflessione sul libero arbitrio, sulla colpa, sulla giustizia. Un romanzo per chi crede, per chi cerca, per chi osa fare domande senza pretendere risposte immediate.
“Anche il Diavolo ha le sue ragioni”, ci suggerisce l’autrice. E sono ragioni che parlano di amore, perdita, libertà.
