GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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BreakingNews - page 15

Italia: emergenza migranti

BreakingNews di

Sono giunti a mezzanotte nel porto di Corigliano Calabro a bordo della CP 920 nave Gregoretti della Guardia Costiera, i 476 migranti, tra cui 43 donne e 15 minori, tratti in salvo dopo una serie di operazioni di soccorso al largo delle coste libiche. I migranti, di sedicente nazionalità siriana, senegalese, somala e ghanese, navigavano a bordo di 5 gommoni e 1 barcone.

Le richieste di aiuto sono giunte nella giornata di giovedì alla Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera a Roma, che ha coordinato i soccorsi. Dopo aver localizzato le chiamate dei migranti, sono stati dirottati 4 rimorchiatori e 1 mercantile che hanno prestato una prima assistenza alle persone in difficoltà, procedendo al loro trasbordo. Successivamente è stato disposto l’invio di nave Gregoretti che, una volta raggiunte le acque Sar libiche, ha trasbordato tutti i migranti dalle unità navali dirottate.

Nel pomeriggio di venerdì, durante la navigazione verso le coste siciliane, al largo dell’isola di Lampedusa si è resa necessaria l’immediata evacuazione medica a favore di una donna in avanzato stato di gravidanza che si trovava a bordo di nave Gregoretti. Sul punto è stato disposto l’invio della CP319 della Guardia Costiera con personale medico Cisom a bordo, per effettuare il trasbordo della donna, insieme al marito alla figlia di 1 anno, e trasferirli velocemente a Lampedusa.

 

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Francia, due blitz della polizia

BreakingNews/EUROPA di

Francia, due blitz per salvare gli ostaggi, uccisi i 3 killer, forti esplosioni nel centro di Parigi

Attorno alle 17 di venerdì 9 gennaio, grazie a due blitz condotti dalle forza speciali francesi, sono stati uccisi i tre killer che hanno tenuto sotto scacco l’Europa per tre giorni: Said e Cherif Kouachi e Amedy Coulibaly. Il primo nella tipografia di Dammartin en Goele, un piccolo centro a nord-est di Parigi, dove l’ostaggio (il proprietario dell’azienda) è stato liberato. Il secondo nel negozio kasher nel quartiere ebraico di Parigi (da cui si sarebbero udite quattro forti esplosioni) dove sarebbe rimasti uccisi quattro dei sei prigionieri.

IL RACCONTO DELLA GIORNATA

Francia con il fiato sospeso anche nella giornata di venerdì 9 gennaio. I due fratelli Kouachi, responsabili della strage contro la rivista ‘Charlie Hebdo’, sono asserragliati dalla mattinata nella tipografia di Dammartin en Goele, una cittadina a circa 40 chilometri a nord-est di Parigi. Sotto ostaggio ci sarebbe almeno una persona, Michel Catalano, 27 anni, proprietario dell’azienda. Mentre altri testimoni riferiscono che le persone catturate potrebbero essere cinque, ovvero gli altri componenti della famiglia che lavorano nell’impresa.

I terroristi sono giunti in questo piccolo centro abitato dopo essere sfuggiti per tutta la notte alle forze speciali transalpine (88 mila agenti sono stati mobilitati in tutto il Paese). Il proprietario dell’un’auto rubata dai due individui nel corso dell’inseguimento ha riferito che entrambi sono apparsi calmi e decisi e che hanno detto di appartenere alla frangia di al Qaeda nello Yemen.

Fratelli Kouachi ricercatiA questo, si è sommata l’irruzione, nel corso del pomeriggio, di un uomo armato di kalashnikov, Amedy Coulibaly, che ha preso in ostaggio sei persone (di cui uno ferito dopo la sparatoria), tra cui un neonato, nel negozio kasher Hypercasher, nel quartiere ebraico della capitale. La polizia ha recintato la zona e ha ordinato la chiusura degli altri esercizi commerciali della zona. Il premier israeliano Netanyahu ha invece dato ordine al Ministero degli Esteri e al Mossad di supportare l’azione del governo francese.

All’ingresso nel locale, l’uomo armato, lo stesso che nella giornata di giovedì avrebbe ucciso una poliziotta, avrebbe urlato “Voi sapete chi sono!” e, a distanza di qualche ora, “Liberate i fratelli Kouachi e non fate assalti”, in riferimento a quanto sta accadendo nella tipografia di Dammartin. E intanto quattro forti esplosioni sono state udite dall’interno del negozio.

Parigi, azione terroristica nella sede del settimanale ‘Charlie Hebdo’: 12 morti e 8 feriti

BreakingNews/EUROPA di

Nella mattinata di mercoledì 7 gennaio tre attentatori hanno assalito la redazione della testata satirica. Uccisi il Direttore e tre vignettisti. Quasi certa la matrice islamica dell’attentato. Gli assassini sono scappati a bordo di un’auto rubata e sono tuttora ricercati

12 morti e 8 feriti. Questo è il bilancio dell’attentato contro la sede del settimanale francese satirico ‘Charlie Hebdo’ verificatosi nella mattinata di mercoledì 7 gennaio a Parigi. I tre attentatori, incappucciati e armati di kalashnikov, dopo aver fatto irruzione nella sede della testata, hanno ucciso tra gli altri il direttore Stephan Charbonnier, i vignettisti Georges Wolinski, Cabu e Tignous e l’economista e azionista del giornale Bernard Maris. Gli assassini, scappati a bordo di un’auto rubata dopo la sparatoria, hanno investito una persona nel corso della fuga e, dopo aver abbandonato la vettura, sono ricercati dalla polizia francese. L’attacco terroristico potrebbe essere di matrice islamica, dato che alcuni testimoni riferiscono che i criminali avrebbero inneggiato ad Allah.

Il periodico transalpino aveva pubblicato proprio oggi un articolo dal titolo “Sottomissione”, in cui veniva fatta una recensione positiva sul romanzo omonimo dello scrittore Michel Houellebecq in cui si ipotizza l’elezione di un presidente musulmano nel 2022. E, già in passato, il giornale era stato vittima di azioni intimidatorie, come nel 2001 dopo la pubblicazione di alcune vignette su Maometto.

In tutta la Francia, nel frattempo, è scattato il massimo livello d’allerta. Mentre in Italia, il ministro degli Interni Alfano ha convocato il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo. E le reazioni da tutto il mondo non si sono fatte attendere. Dal presidente Hollande che ha riferito che “molti attentati sono stati sventati le scorse settimane. Dobbiamo reagire con fermezza, ma con spirito d’unità nazionale”. A Barack Obama che ha parlato di un “attacco codardo e diabolico” e Renzi che ha affermato che quello odierno è stato “un attacco alla libertà dell’Europa di essere Europa”. Al Consiglio di Sicurezza dell’Onu che ha definito “vile e barbaro” il blitz armato nella sede del settimanale satirico.

 

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Giacomo Pratali
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