GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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Viviana Passalacqua - page 5

Viviana Passalacqua has 70 articles published.

Libano, impegno UNIFIL nonostante gli attentati

Varie di

Peggiora la situazione in Libano, dove nelle scorse settimane sono stati ben tre gli agguati alle forze militari italiane presenti in loco, a partire dall’11 settembre scorso. L’ultimo, ai danni di una pattuglia di caschi blu italiani della missione Unifil, è avvenuto nel sud del paese, ai confini con Israele, vicino alla base Onu di Naqoura. Durante un pattugliamento di routine due vetture hanno bloccato un blindato Lince ed esploso diverse raffiche di kalashinikov. I miliziani hanno poi saccheggiato il mezzo e sono fuggiti dopo aver sottratto una mitragliatrice e alcuni giubotti antiproiettile.

Lo Stato Maggiore della Difesa smentisce probabili responsabilità dell’IS nell’accaduto, che ha invece rivendicato l’attentato di Beirut in cui sono rimaste vittime 41 persone pochi giorni prima della strage di Parigi.  Sono tutt’ora in corso le indagini avviate dalle autorità libanesi per chiarire la dinamica dei fatti, tenuto conto della presenza di sciiti di Hezbollah sul territorio in questione, la qual cosa ostacola eventuali infiltrazioni di terroristi sunniti dell’Is o di Al Qaida. Andrea Tenenti, portavoce della forza ONU, ha affermato che «Sull’agguato al mezzo italiano è in corso un’inchiesta, e le autorità libanesi si uniscono al generale Luciano Portolano, Comandante dell’Unifil, nel condannare l’accaduto».

Il Consiglio di Sicurezza Onu ha ribadito l’appoggio a Unifil, appellandosi a tutte le parti coinvolte per il rispetto degli obblighi a tutela della sicurezza dei caschi blu e del resto del personale dell’Onu. Frattanto proseguono le attività del contingente italiano in loco per contribuire alla stabilità del paese e in favore delle popolazioni locali. Durante il primo mese di operazione, gli alpini della Brigata “Taurinense”  hanno assicurato il rispetto della risoluzione  ONU 1701 attraverso il controllo continuativo del territorio, impegnando giornalmente i propri assetti sia in attività congiunte  con le Forze Armate Libanesi (LAF), sia con pattugliamenti indipendenti. Oltre alle iniziative finalizzate al mantenimento dell’equilibrio generale, il contingente italiano ha promosso due nuove iniziative presso le scuole superiori e intermedie della municipalità di Al Qulaylah. La Task Force Italbatt ha condotto la prima lezione del corso di lingua italiana, inserito nel programma dell’anno scolastico 2015/16, mentre il personale sanitario ha tenuto, su proposta del Direttore della scuola Mr Abdel Karim Hassan, una lezione di  igiene dentale agli studenti.

Viviana Passalacqua

Libano: rischieramento Alpina Taurinense

BreakingNews/Difesa di

Avvicendamento per il Combat Service Support Battalion della Joint Task Force Lebanon, presso la base “MILLEVOI” di Shama, sede del Comando del contingente italiano in loco.

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Il Reggimento Logistico “Taurinense” di Rivoli (To), al comando del Colonnello Sergio Conte, è subentrato al Reggimento Logistico “Friuli” di Budrio (Bo), al comando del Colonnello Daniele Bolzoni. Presente al passaggio di consegne, il Comandante del Sector West di UNIFlL ha ringraziato il Reggimento logistico Friuli per il lavoro svolto con impegno, soprattutto per aver supportato l’ingresso in Libano degli alpini della Brigata Taurinense, al primo mandato nella terra dei cedri. Durante lo scorso semestre operativo, i militari del Reggimento logistico Friuli hanno assicurato i movimenti logistici via terra e via mare al personale del contingente italiano in afflusso e deflusso dal Libano, gestito i rifornimenti e garantito l’efficienza del parco mezzi e materiali.

Numerosi e significativi gli interventi di “Medical Care” in favore della popolazione locale, garantiti con la componente sanitaria che ha fornito assistenza al personale della base di Shama. Gli auguri del Comandante, infine, al “suo” reggimento Logistico che completa così lo schieramento in Libano della Brigata alpina.

Viviana Passalacqua

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Alpine Taurinense redeployment in Lebanon

BreakingNews @en/Defence di

Handover for the Combat Service Support Battalion of the Joint Task Force Lebanon, in the base “Millevoi” of Shama, Headquarters of the Italian contingent.

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Logistics Regiment “Taurinense” Rivoli (To), under the command of Colonel Sergio Conte, replaced the Logistic Regiment “Friuli” Budrio (Bo), under the command of Colonel Daniele Bolzoni. The commander of Sector West of UNIFlL, who attended the ceremony, thanked the soldiers of Logistics Regiment Friuli for their work and their commitment, especially for supporting the entrance into Lebanon of the Alpine Taurinense Brigade, who is conducting the first term in the “cedars’ land. “

During the past half operating, the military Logistics Regiment Friuli ensured the logistical movements by land and sea to the staff of the Italian contingent inflowing and outflowing from Lebanon, managed supplies and ensured the efficiency of equipment and materials. The health unit, who provided assistance to the staff of the base of Shama, carried out several significant “Medical Care” interventions in favor of local population. Finally, the Commander, wished a good work to “his” Logistics Regiment, that completes the deployment of the Alpine Brigade in Lebanon.
Viviana Passalacqua

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UNIFIL Libano, Italia: cisterna in una scuola

BreakingNews/Difesa di

I militari della Brigata Alpina Taurinense hanno ultimato la costruzione di una cisterna coperta per la raccolta dell’acqua piovana nella scuola per bambini diversamente abili di Ayta Ash Sha’b, nel sud del Libano.

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Il progetto, portato avanti dalla joint task force nell’ambito della cooperazione civile militare, persegue gli obiettivi fissati dalla Risoluzione 1701 per il miglioramento delle condizioni di vita nei villaggi libanesi, ed è stato realizzato grazie ai fondi italiani dedicati allo sviluppo di progetti di cooperazione civile e militare. L’opera appena inaugurata consentirà un miglior funzionamento e razionalizzazione delle risorse idriche dell’istituto, ad oggi sprovvisto di cisterne o serbatoi di accumulo d’acqua, confermando così gli ottimi rapporti che ormai da anni intercorrono tra la popolazione locale e i caschi blu italiani.

Protagonista della consegna, la Brigata alpina “Taurinense”, unità di manovra dell’Esercito Italiano, schierata in Libano nell’ambito della missione UNIFIL da circa un mese, per la prima volta in conformazione bi-nazionale non permanente italo-francese. Alla cerimonia inaugurale erano presenti il comandante del Settore Ovest della missione Unifil e del contingente italiano, le autorità civili e religiose del villaggio tra cui il sindaco Youssefi Srour, gli anziani di Ayta Ash Sha’b ed il gruppo docenti della scuola, che hanno espresso apprezzamento e gratitudine per il lavoro svolto dai nostri soldati.
Viviana Passalacqua

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UNIFIL Lebanon, Italy: water tank in school

BreakingNews @en/Defence di

Italian peacekeepers based on Alpina Taurinense Brigade have completed the construction of a covered cistern for collecting rainwater in the school of Ayta Ash Sha’b, in South Lebanon, attended by disabled children.

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The project, carried out by the joint task force within the civil military cooperation, pursues the objectives set by Resolution 1701 for the improvement of living conditions in Lebanese villages. It has been realized thanks to the Italian funds dedicated to the development of civil and military cooperation projects.

The work just inaugurated allows better operation and rationalization of institute water resources, devoided of water tanks, thus confirming the excellent relationships existing between local population and Italian peacekeepers.

Protagonist of the delivering, the Alpine Taurinense Brigade, maneuver unit of the Italian Army deployed in Lebanon since about a month in UNIFIL mission. For the first time, our soldiers operate in bi-national and non-permanent Italo-French conformation. The inaugural ceremony was attended by the commander of the Western Sector of UNIFIL and of Italian contingent, civil and religious authorities of the village including mayor Youssefi Srour, elders and school teachers of Ayta Ash Sha’b. All them expressed appreciation and gratitude for the work done.
Viviana Passalacqua

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UNIFIL Libano Italia: nuovo campo calcetto

BreakingNews/Difesa di

Sostegno alla popolazione, integrazione socio-culturale e lotta alla povertà. S’inquadra in questa mission la realizzazione di un campo da calcetto presso la municipalità libanese di Jinnata, villaggio situato a nord-est della città di Tiro.

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La struttura sportiva è stata completata dal Contingente Italiano del Sector West di UNIFIL, su base Brigata alpina Taurinense, e consegnata alla popolazione nel corso di una cerimonia inaugurale. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità Libanesi, tra cui il “Quaemaquan” di Tiro Mohammed Alì Jaffal,  il presidente delle municipalità di Tiro  Abed Al Mohsen al Houssayini e il sindaco della municipalità.

Specialisti del  Multinational Cimic Group  hanno supervisionato il progetto, portato avanti grazie ai fondi italiani destinati allo sviluppo della cooperazione civile e militare. In linea con gli obiettivi fissati dalla Risoluzione 1701, per il supporto e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione nel sud del Libano, il Comandante del Sector West ha sottolineato l’importanza del  “confidence building” il percorso di costruzione di fiducia e trasparenza reciproca basato sulla cooperazione tra tutti i soggetti operanti nel sud del Libano.
Viviana Passalacqua

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UNIFIL, Italy: new soccer field in Jinnata

Sustaining population, developing socio-cultural integration and fighting poverty. The construction of a soccer field in the Jinnata Lebanese municipality, near the city Tiro city, reflects these objectives.

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The sport facility was completed by the Italian contingent operating in the UNIFIL Sector West, the Alpina Taurinense Brigade, and delivered to the population during a groundbreaking ceremony. The event was attended by numerous Lebanese authorities, including the “Quaemaquan” Tyre Jaffal Mohammed Ali, the president of Tiro municipality, Abed Al Mohsen al Houssayini and the mayor of the municipality.

Supervised by specialists of the Multinational CIMIC Group, the project was carried out thanks to the Italian funds allocated for the development of the civil and military cooperation. In accordance with the objectives established by Resolution 1701, to support and improve the living conditions of the southern Lebanon people, the Sector West commander has highlighted the importance of “confidence building”, the process of trust and transparency bulding based on mutual co-operation between all actors in south Lebanon.
Viviana Passalacqua

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Antartide, la Difesa italiana partecipa alla XXXI spedizione di ricerca

Difesa di

Riapre la base italiana “Mario Zucchelli” di Baia Terra Nova, in occasione della XXXI Campagna Antartica Estiva inserita nel Programma Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). Al progetto, che inaugura la stagione 2015/2016, parteciperà un contingente di militari delle Forze Armate italiane. Una spedizione di 4 mesi, cui prenderanno parte 24 unità provenienti da Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, ognuna nell’ambito delle competenze specifiche della Forza Armata d’appartenenza.

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I militari saranno affiancati al nucleo iniziale di 12 tecnici specializzati dell’ENEA, che gestisce la missione, a cui si aggiungeranno, nelle prossime settimane, tecnici e ricercatori italiani e stranieri, per un totale di circa 200 persone. Le Forze Armate italiane contribuiranno a numerose attività, dalle previsioni meteo per lo svolgimento in sicurezza delle operazioni aeree, alle operazioni in quota con le guide Alpine, alle operazioni navali che consentono di rifornire la base Concordia per la campagna invernale, fino ai cosiddetti “lavori straordinari” in una location caratterizzata da abbondanti nevicate e venti che possono raggiungere anche i 300 Km/h.

Coordinata dal CNR e finanziata dal MIUR secondo gli indirizzi strategici della Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide (CSNA), l’attività del PNRA spazia tra biodiversità, evoluzione e adattamento degli organismi antartici, scienze della Terra, glaciologia, contaminazioni ambientali, scienze dell’atmosfera e dello spazio, monitoraggio presso gli Osservatori permanenti meteo-climatici, astronomici e geofisici.

Soldati e personale di ricerca affronteranno l’estate antartica in condizioni ambientali particolarmente complesse: temperature medie tra 0° C e -35° C, e 24 ore di luce al giorno. La XXXI Campagna estiva terminerà il 12 febbraio 2016 con il rientro della motonave “Italica”, che supporterà le operazioni e la chiusura della Base Mario Zucchelli.

 

Viviana Passalacqua

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Antarctica, the Italian Defence takes part in the XXIX research expedition

Defence di

The Italian base “Mario Zucchelli”, situated in Baia Terra Nova, will be opened again for the XXXI Antarctic Summer Campaign, which is included in the National Research Program in Antarctica (PNRA). A contingent of Italian soldiers will participate in the project, opening the season 2015/2016. An expedition lasting four months, with the participation of 24 units coming from the Army, the Navy, the Air Force and from the Carabinieri army corps, each one within the specific competences of the Armed Forces of belonging. The military will be joined to the initial core of 12 technicians ENEA managing the mission.

The Italian base “Mario Zucchelli”, situated in Baia Terra Nova, will be opened again for the XXXI Antarctic Summer Campaign, which is included in the National Research Program in Antarctica (PNRA). A contingent of Italian soldiers will participate in the project, opening the season 2015/2016.

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An expedition lasting four months, with the participation of 24 units coming from the Army, the Navy, the Air Force and from the Carabinieri army corps, each one within the specific competences of the Armed Forces of belonging. The military will be joined to the initial core of 12 technicians ENEA managing the mission.

In the coming weeks, 200 other units including technicians and researchers will join the group. The Italian armed forces will contribute to many activities, from the weather to carry on safety of aircraft operations, high altitude operations with the Alpine guides, naval operations aimed at supplying the Concordia base for the winter campaign, to the so-called “extraordinary jobs” in a location characterized by snow and winds that can reach the speed of 300 Km/h.

Coordinated by the National Research Council and funded by the Ministry of Education in accordance with the strategic guidelines of the National Scientific Committee for Antarctica (CSNA), the activity of the PNRA ranges between biodiversity, evolution and adaptation of Antarctic organisms, earth sciences, glaciology, environmental contamination, atmosphere and space science, weather monitoring at the permanent Observers-climate, astronomy and geophysics.

Soldiers and research staff will face the Antarctic summer in particularly and complex conditions: temperatures between 0°C and -35°C, and 24 hours of light every day. The XXXI Summer campaign will end on 12 February 2016, with the return of the motorship “Italica”, which will support the operations and the closure of the “Mario Zucchelli” base.
Viviana Passalacqua

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Migranti: al via la fase 2 di EUNAVFOR MED

Difesa/Medio oriente – Africa di

E’ iniziata ad ottobre la seconda fase di EUNAVFOR MED, “Sofia”, che prende il nome da una bimba somala nata durante un viaggio della speranza nel Mediterraneo e salvata da una nave tedesca lo scorso agosto. Scopo dell’intervento, bloccare il traffico di esseri umani intercettando gli scafisti via mare.

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Il monitoraggio delle acque internazionali, volto a cercare, controllare e sequestrare imbarcazioni sospette, è affidato a navi militari, elicotteri e droni. Il tutto, nel quadro degli obiettivi enunciati a luglio dall’Unione europea per arginare la crisi dei migranti nel Mediterraneo: individuare, fermare e mettere fuori uso le imbarcazioni e i mezzi usati dai trafficanti.

Ad oggi, sei navi da guerra europee sono impegnate al largo della Libia: una italiana, una inglese, una francese, una spagnola e due tedesche, ma entro fine mese altri tre mezzi dovrebbero essere messi a disposizione da Inghilterra, Belgio e Slovenia. A questi, si aggiungeranno quattro elicotteri, molti droni e 1300 militari.

Secondo l’ammiraglio Enrico Credendino, a capo della missione, “il mandato è imporre la legge con l’uso della forza per disarticolare il business dei trafficanti. Mentre la fase 1 mirava a reperire le informazioni necessarie sulla rete criminale transnazionale, la fase 2 prevede l’abbordaggio dei natanti, la loro ispezione, l’accoglienza dei migranti, l’arresto degli scafisti e la distruzione delle loro imbarcazioni. Tutto ciò, però, restando in acque internazionali, a 12 miglia nautiche dalla costa libica. Occorre una decisione delle Nazioni Unite o un invito del governo libico per poter operare direttamente nelle acque territoriali. La prossima fase 3 consentirebbe il temporaneo sbarco sul terreno per la distruzione degli assetti degli scafisti”.

Quest’ultima fase, che non ha ancora ricevuto il via libera dell’UE, sarebbe in realtà la più efficace, poiché è in acque libiche che opera la maggioranza dei contrabbandieri, ma – fa sapere il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni – “nel Consiglio di Sicurezza Onu non ci sono spazi per autorizzare un simile intervento senza espressa richiesta libica”.
Sono 14 le nazioni europee che partecipano ad EUNAVFOR MED: Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Slovenia, Grecia, Lussemburgo, Belgio, Finlandia, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Svezia. I costi dell’intervento militare – al di là di contributo europeo annuo pari a circa 12 milioni di euro – sono a carico dei singoli Paesi partecipanti. L’Italia ha contribuito alla missione con uno stanziamento di 26 milioni di euro e l’impiego di 1.020 soldati.
Viviana Passalacqua

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Viviana Passalacqua
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