Lo spazio sta diventando una componente strutturale della nuova architettura di sicurezza europea. L’approvazione di cinque European Defence Projects of Common Interest, distribuiti tra spazio, mare, aria e difesa dai droni, segnala la volontà dell’Unione di sviluppare capacità comuni anche nei domini tecnologicamente più avanzati.
In questa direzione si inserisce anche il progetto Earth Observation Governmental Service (EOGS). ESA ha affidato studi industriali paralleli a ICEYE e Leonardo per definire un sistema europeo di osservazione terrestre destinato agli utenti governativi e caratterizzato da una forte componente dual use.
L’obiettivo è arrivare a una capacità operativa dal 2028, mettendo a disposizione delle istituzioni europee informazioni satellitari più rapidamente accessibili e maggiormente integrate con le esigenze di sicurezza.
La guerra in Ucraina ha mostrato quanto immagini satellitari, comunicazioni e servizi di posizionamento siano ormai elementi essenziali di qualsiasi crisi militare. Per Bruxelles il problema non è quindi soltanto aumentare la spesa per la difesa, ma costruire infrastrutture autonome in grado di garantire continuità operativa anche nello spazio.
