L’intervento degli Eurofighter italiani nei cieli della Lituania conferma il ruolo operativo dell’Italia nella difesa del fianco orientale della NATO. Il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago ringrazia gli equipaggi e il personale impegnato nelle missioni internazionali: «Capacità, professionalità e coraggio al servizio della sicurezza collettiva».
L’abbattimento del drone che nella tarda serata del 14 settembre ha violato lo spazio aereo della Lituania riporta in primo piano il contributo italiano alla difesa dei cieli baltici. Due Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare, appartenenti alla Task Force Air “Baltic Thunder III”, sono decollati in modalità scramble e hanno intercettato e neutralizzato il velivolo senza pilota secondo le procedure operative della NATO.
Sull’episodio è intervenuto il sottosegretario di Stato alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, che ha richiamato il valore strategico della presenza militare italiana nell’area.
«L’abbattimento, nella tarda serata di ieri, di un drone entrato nello spazio aereo lituano da parte di due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’Aeronautica Militare dimostra, ancora una volta, quanto sia fondamentale la presenza italiana sul Fianco Est della NATO», ha dichiarato Perego.
Il sottosegretario ha quindi rivolto un ringraziamento al personale delle Forze Armate impegnato fuori dai confini nazionali: «A tutto il personale in divisa impegnato nelle missioni internazionali va il mio più sentito ringraziamento per le capacità, la professionalità e il coraggio, con cui ogni giorno operate al servizio della sicurezza collettiva».
L’origine del drone non è stata ancora accertata definitivamente. Fonti NATO indicano una sospetta provenienza russa, ma l’attribuzione dovrà essere confermata dalle verifiche condotte dalle autorità lituane e dall’Alleanza. L’elemento certo resta la violazione dello spazio aereo di uno Stato membro e la conseguente attivazione del dispositivo di difesa alleato.
