Difesa, Italia e Giappone rafforzano il dialogo su sicurezza e quadro costituzionale

Italia e Giappone rafforzano il confronto sui temi della difesa e della sicurezza in una fase segnata dall’aumento delle tensioni internazionali, dalla diffusione delle minacce ibride e dalla rapida trasformazione tecnologica degli strumenti militari.

A Palazzo Marina, a Roma, il sottosegretario di Stato alla Difesa Matteo Perego di Cremnago ha incontrato una delegazione parlamentare della Commissione Affari Costituzionali della House of Representatives del Giappone. Il colloquio si è concentrato sui rispettivi quadri costituzionali e sul modo in cui Roma e Tokyo stanno affrontando l’evoluzione dello scenario strategico.

Durante l’incontro è stato approfondito il rapporto tra gli articoli 11 e 52 della Costituzione italiana. Il primo stabilisce il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo per risolvere le controversie internazionali. Il secondo definisce invece la difesa della Patria come «sacro dovere del cittadino».

Un equilibrio costituzionale che assume una particolare rilevanza nel confronto con il Giappone, dove il dibattito sul ruolo delle Forze di autodifesa e sull’assetto costituzionale della politica di sicurezza rappresenta uno dei nodi della riflessione strategica del Paese.

«Italia e Giappone condividono una relazione solida e dalle radici profonde», ha dichiarato Perego. Secondo il sottosegretario, i due Paesi devono oggi confrontarsi con sfide comuni e con la necessità di adeguare le rispettive capacità di difesa a uno scenario internazionale profondamente diverso rispetto al passato.

Un contesto caratterizzato, ha spiegato Perego, da minacce «sempre più complesse, dalla natura ibrida e multidominio», alle quali si aggiunge una rapida evoluzione tecnologica destinata a incidere sia sul settore militare sia più ampiamente sulle società contemporanee.

Nel corso dei colloqui la delegazione giapponese ha illustrato anche il percorso di riflessione avviato a Tokyo sul quadro costituzionale relativo alla difesa e alla sicurezza. In questo processo vengono prese in considerazione esperienze straniere, compreso il modello italiano e il rapporto tra i principi costituzionali di pace e le esigenze legate alla difesa nazionale.

Il confronto si inserisce in una fase di crescente cooperazione strategica tra Italia e Giappone, due Paesi chiamati a confrontarsi con scenari regionali differenti ma sempre più interconnessi. La sicurezza europea e quella dell’Indo-Pacifico risentono infatti di dinamiche globali che coinvolgono competizione tecnologica, sicurezza delle infrastrutture, minacce ibride e trasformazione degli strumenti militari.

«Il dialogo odierno conferma la solidità dei rapporti tra Italia e Giappone e la volontà di proseguire un confronto franco e costruttivo su temi di comune interesse», ha concluso Perego.

Per il sottosegretario si tratta di un confronto «di alto valore strategico», capace di rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Roma e Tokyo e la capacità dei due Paesi di affrontare le nuove sfide alla sicurezza.

Al centro rimane un principio condiviso: pace, stabilità e rispetto dell’ordine internazionale non possono essere considerati condizioni acquisite, ma obiettivi da preservare attraverso il dialogo politico, la cooperazione e l’adeguamento degli strumenti di difesa ai nuovi scenari internazionali.

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