Geely Automobile chiude il primo semestre con oltre 1,42 milioni di veicoli venduti, il risultato più alto mai raggiunto dal gruppo nei primi sei mesi dell’anno. La casa automobilistica cinese ha registrato ricavi per 173,6 miliardi di yuan, equivalenti a circa 25,6 miliardi di dollari, con un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I dati, contenuti nel rapporto semestrale pubblicato dalla società, confermano il sesto anno consecutivo di crescita dei ricavi nella prima metà dell’esercizio. Una continuità che assume particolare rilievo in una fase caratterizzata dalla forte competizione sul mercato cinese, dalla pressione sui prezzi e dalla rapida trasformazione tecnologica dell’industria automobilistica.
Geely ha inoltre comunicato un aumento del 46% dell’utile principale attribuibile agli azionisti della società controllante, arrivato a 9,68 miliardi di yuan tra gennaio e giugno. La crescita della redditività, superiore a quella dei ricavi, indica un miglioramento delle attività operative e una maggiore capacità del gruppo di trasformare l’espansione delle vendite in risultati economici.
I mercati esteri trainano l’espansione
Il dato più significativo riguarda la presenza internazionale. Nei primi sei mesi dell’anno Geely Auto ha venduto all’estero più di 474 mila automobili, con un aumento del 158% su base annua. Il volume ha già superato quello complessivo registrato nell’intero 2025.
Circa un veicolo su tre tra quelli venduti nel semestre è stato quindi destinato ai mercati internazionali. Un rapporto che mostra quanto la crescita di Geely non dipenda più esclusivamente dalla domanda interna cinese.
Il gruppo, con sede a Hangzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang, opera ormai in 114 mercati. L’espansione geografica consente alla società di diversificare i ricavi, ma la espone anche a regolamentazioni, dazi e condizioni competitive molto differenti. In Europa, in particolare, i costruttori cinesi devono confrontarsi con le misure introdotte dall’Unione europea sulle importazioni di veicoli elettrici prodotti in Cina e con una crescente attenzione alla sicurezza delle catene di approvvigionamento.
La risposta delle aziende del settore passa attraverso una maggiore localizzazione. Stabilimenti, reti commerciali, centri di assistenza e collaborazioni con operatori locali sono diventati strumenti necessari per consolidare la presenza al di fuori della Cina e ridurre l’esposizione alle barriere tariffarie.
La corsa cinese all’automobile globale
I risultati di Geely si inseriscono nella più ampia crescita internazionale dell’industria automobilistica cinese. Le imprese del Paese hanno costruito negli ultimi anni un vantaggio competitivo nella produzione di batterie, nei veicoli elettrici e nei sistemi digitali installati a bordo.
Il mercato interno ha rappresentato un enorme laboratorio industriale. La competizione tra decine di marchi ha accelerato lo sviluppo dei modelli e accorciato i cicli di innovazione, spingendo i produttori a introdurre nuove piattaforme con una rapidità difficilmente sostenibile per molti concorrenti tradizionali.
Questa pressione ha però prodotto anche conseguenze problematiche. La guerra dei prezzi ha ridotto i margini di numerosi costruttori, mentre la capacità produttiva disponibile rischia di superare la domanda nazionale. Per i gruppi più solidi, l’espansione all’estero è diventata così una componente essenziale della strategia industriale.
Geely può contare su una struttura internazionale sviluppata attraverso marchi, partecipazioni e alleanze industriali. Il gruppo ha costruito nel tempo un portafoglio capace di coprire segmenti differenti, dalle automobili destinate al grande pubblico ai veicoli elettrici di fascia più alta. Questa articolazione permette di condividere tecnologie e piattaforme, pur mantenendo identità commerciali separate.
Una crescita da misurare nel lungo periodo
Il superamento in sei mesi dell’intero volume estero del 2025 segnala un’accelerazione netta, ma pone anche nuove esigenze. Geely dovrà assicurare una rete di assistenza adeguata, disponibilità di ricambi e continuità nella qualità del servizio in oltre cento mercati.
La crescita internazionale non si misura soltanto attraverso le esportazioni. Per competere stabilmente con i gruppi europei, giapponesi, coreani e americani sarà necessario trasformare le vendite iniziali in una presenza industriale duratura, conquistando la fiducia dei consumatori e proteggendo il valore residuo dei veicoli.
Resta poi il nodo delle tensioni commerciali. L’automobile è diventata uno dei settori centrali nella competizione tecnologica tra Cina, Stati Uniti ed Europa. Dazi, incentivi nazionali e requisiti sull’origine dei componenti possono modificare rapidamente l’accesso ai mercati.
I risultati del semestre mostrano comunque che Geely sta affrontando questa fase da una posizione di forza. L’aumento simultaneo di vendite, ricavi, utili e presenza estera fotografa un gruppo ormai proiettato oltre i confini cinesi. La prossima sfida sarà trasformare l’attuale accelerazione in una quota stabile del mercato automobilistico globale.
Fonte Agenzia XinHuan
