Fonte: Agenzia Xinhua

Cina, piano da 1.400 miliardi di yuan per l’industria della sicurezza e delle emergenze

La Cina punta a rafforzare la propria capacità di affrontare alluvioni, terremoti, incendi e incidenti industriali attraverso lo sviluppo di tecnologie e attrezzature avanzate. Il governo ha pubblicato un piano quinquennale che fissa al 2030 l’obiettivo di portare il valore della produzione nei settori chiave a 1.400 miliardi di yuan, circa 206 miliardi di dollari.

Il documento è stato elaborato congiuntamente dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione e dal ministero della Gestione delle Emergenze. La strategia prevede l’aumento delle dimensioni del comparto, il miglioramento della qualità dei prodotti e una maggiore diffusione delle tecnologie nelle operazioni di prevenzione e soccorso.

Un ruolo centrale sarà affidato alle imprese leader, chiamate a trasformare la ricerca in soluzioni operative e a rafforzare la capacità produttiva nazionale. Pechino vuole favorire la crescita di aziende competitive sui mercati internazionali e ridurre le dipendenze tecnologiche nei segmenti considerati strategici.

Il piano chiede progressi nelle tecnologie più complesse, la creazione di nuovi scenari applicativi e una maggiore integrazione tra industria, autorità pubbliche e squadre di intervento. Le soluzioni dovranno essere sperimentate in condizioni reali, così da verificarne l’affidabilità prima di una diffusione su larga scala.

Il settore ha già registrato una rapida espansione. Nel 2025, il valore della produzione nelle aree chiave ha superato i 1.000 miliardi di yuan. Per raggiungere il nuovo traguardo sarà quindi necessario un incremento di circa il 40% entro la fine del decennio.

Le tecnologie digitali stanno assumendo un peso crescente nella gestione dei disastri. Durante la stagione delle alluvioni di quest’anno, i droni sono stati impiegati per individuare criticità e potenziali rischi presso le dighe, mentre i sistemi satellitari hanno garantito le comunicazioni nelle zone in cui le reti terrestri erano state danneggiate o interrotte.

Questi strumenti permettono di sorvegliare territori estesi, raggiungere aree difficilmente accessibili e trasmettere informazioni in tempo reale ai centri di coordinamento. L’obiettivo è rendere gli interventi più rapidi e precisi, riducendo l’esposizione dei soccorritori ai pericoli.

Il piano quinquennale si collega alle linee guida pubblicate a gennaio per promuovere l’innovazione nelle attrezzature destinate alla gestione delle emergenze. Entro la fine del 2027, la Cina intende realizzare progressi in più di 20 tecnologie chiave, sviluppare oltre 20 categorie di dispositivi innovativi ed estendere l’impiego di almeno 30 tipologie di attrezzature avanzate.

La strategia attribuisce così alla sicurezza un valore industriale oltre che operativo. La crescita del comparto dovrà sostenere la modernizzazione della protezione civile cinese e, allo stesso tempo, creare aziende capaci di esportare droni, sistemi satellitari, sensori e mezzi specializzati in un mercato globale alimentato dall’aumento dei rischi climatici e tecnologici.

Fonte: Agenzia Xinhua

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