La Cina intensifica le attività di ricerca nel Mar Glaciale Artico. I membri della 16esima spedizione scientifica nazionale hanno avviato una serie di operazioni sulla superficie ghiacciata con il supporto della nave rompighiaccio Xuelong 2.
La missione prevede oltre venti attività scientifiche distribuite in sette stazioni sul ghiaccio. I ricercatori installeranno boe per monitorare i movimenti e le trasformazioni della banchisa, preleveranno carote utili a ricostruirne la composizione e condurranno osservazioni attraverso sistemi di telerilevamento.
I dati raccolti serviranno a studiare le variazioni del ghiaccio marino artico e a comprenderne gli effetti sugli ecosistemi. Le misurazioni permetteranno di analizzare spessore, struttura e dinamica della copertura ghiacciata, insieme ai cambiamenti che interessano gli organismi e gli habitat della regione polare.
La Xuelong 2, il cui nome significa “Drago delle nevi 2”, costituisce la principale piattaforma cinese per le attività oceanografiche e polari. Grazie alla capacità di navigare in acque coperte dai ghiacci, consente alle squadre scientifiche di raggiungere aree difficilmente accessibili e di svolgere rilevazioni direttamente sul campo.
La spedizione conferma il crescente interesse di Pechino per l’Artico, una regione cruciale per lo studio del cambiamento climatico e degli equilibri ambientali globali. Lo scioglimento della banchisa modifica infatti gli ecosistemi, influenza le correnti oceaniche e apre nuove prospettive per le rotte marittime settentrionali.
Fonte: Agenzia Xinhua
