La Cina ha avviato il 12 agosto le prove di navigazione sul canale Pinglu, nel Guangxi, compiendo uno degli ultimi passaggi tecnici prima dell’apertura prevista a settembre. L’infrastruttura collegherà le regioni interne occidentali con il golfo di Beibu e, attraverso il Mar Cinese Meridionale, con i mercati del Sud-Est asiatico.
I test sono iniziati con la partenza di una nave da 5.000 tonnellate senza carico dall’area di servizio di Xinfu. Alle verifiche prenderanno parte quattro unità rappresentative del traffico atteso: due navi da 5.000 tonnellate, rispettivamente a pieno carico e vuota, e due imbarcazioni da 3.000 e 1.000 tonnellate cariche.
Il programma servirà a verificare la sicurezza della navigazione e la piena funzionalità delle infrastrutture. Sotto esame ci sono le vie d’acqua, le chiuse, gli ancoraggi, le aree di servizio e gli impianti destinati ad assistere il transito delle navi.
Le imbarcazioni percorreranno i principali tratti del canale affrontando diverse manovre operative: attraversamento delle chiuse, incrocio e sorpasso di altre unità, virate, attracco in condizioni di marea e navigazione notturna. Le prove saranno condotte in situazioni ordinarie e in scenari più complessi.
Sono infatti previste simulazioni in presenza di possibili fattori di rischio, tra cui lo scarico dei bacini idrici, le piene degli affluenti e la combinazione di venti forti e alte maree. L’obiettivo è valutare il comportamento delle navi e la capacità del sistema di garantire continuità e sicurezza anche in condizioni avverse.
Le unità impiegate sono equipaggiate con il sistema satellitare cinese BeiDou, droni e sensori. Gli strumenti raccoglieranno dati sulle rotte, sui movimenti delle imbarcazioni, sulle correnti e sulle distanze di sicurezza, fornendo indicazioni utili per definire le future procedure di gestione del traffico.
Lungo 134,2 chilometri e progettato per accogliere navi fino a 5.000 tonnellate, il Pinglu è il primo grande progetto cinese di canale fluviale-marittimo pianificato e coordinato a livello nazionale dal 1949. Il suo tracciato parte dal fiume Pingtang, nella città di Hengzhou, e raggiunge il golfo di Beibu.
L’opera dovrebbe accorciare i tempi di trasporto e ridurre i costi logistici per le province occidentali, offrendo loro un accesso più diretto al mare. Il canale rafforzerà inoltre gli scambi con i Paesi dell’ASEAN, area sempre più centrale per le catene commerciali e produttive della Cina.
Il Pinglu diventerà la principale arteria navigabile del Nuovo corridoio commerciale internazionale terra-mare, la rete che collega le regioni interne cinesi con porti e mercati globali. Nel 2025, il servizio ferroviario del corridoio ha movimentato il volume record di 1,425 milioni di TEU, il 47,6% in più rispetto all’anno precedente. All’inizio di luglio 2026, la rete raggiungeva 593 porti distribuiti in 128 Paesi e regioni.
Con l’avvio dei test, il progetto entra nella fase decisiva. Il successo delle prove consentirà di aprire una nuova via commerciale tra l’entroterra cinese e il Mar Cinese Meridionale, ampliando la capacità logistica di Pechino verso il Sud-Est asiatico.
Fonte: Agenzia Xinhua
