L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare celebra tre quarti di secolo di ricerca fondamentale. Dalle particelle alle onde gravitazionali, una storia italiana intrecciata alle grandi scoperte internazionali. Per l’anniversario emesso anche un francobollo dedicato.
Settantacinque anni trascorsi cercando risposte alle domande più profonde sulla materia e sull’universo. L’8 agosto 2026 l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) celebra il suo 75° anniversario, ripercorrendo una storia che coincide con una parte decisiva dello sviluppo della fisica italiana del secondo dopoguerra.
Fondato nel 1951, l’INFN nasce anche dalla visione di Edoardo Amaldi e dall’esigenza di raccogliere l’eredità scientifica di Enrico Fermi e della scuola dei Ragazzi di via Panisperna. Da allora l’Istituto è diventato uno dei principali enti pubblici di ricerca italiani, vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con una presenza distribuita sul territorio attraverso Laboratori e Centri Nazionali, Sezioni e Gruppi collegati.
La missione è rimasta legata alla ricerca fondamentale: comprendere i costituenti della materia e le leggi che regolano l’universo. Nel tempo, però, sono cambiate radicalmente le dimensioni degli esperimenti, le tecnologie impiegate e il carattere internazionale delle collaborazioni. La fisica contemporanea richiede grandi infrastrutture, acceleratori, rivelatori sempre più sofisticati, capacità di calcolo e reti scientifiche che coinvolgono migliaia di ricercatori.
In questo scenario l’INFN ha partecipato ad alcuni dei passaggi più importanti della fisica moderna. Le sue attività spaziano dalla fisica delle particelle a quella nucleare e astroparticellare, fino alle ricerche che hanno contribuito a risultati come la scoperta del bosone di Higgs e l’osservazione delle onde gravitazionali, traguardi che hanno aperto nuovi capitoli nello studio dell’universo.
Ma i 75 anni dell’Istituto raccontano anche una storia di persone, competenze e formazione.
«Celebrare i 75 anni dell’INFN significa celebrare tutte le persone che, con spirito di comunità, visione, passione, professionalità, condivisione, hanno costruito e continuano a costruire ogni giorno la storia e il futuro del nostro Istituto, della fisica e della nostra cultura», sottolinea il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli.
Alla ricerca fondamentale si è affiancato nel tempo lo sviluppo di tecnologie che hanno trovato applicazioni oltre i laboratori. Le competenze maturate nella costruzione degli esperimenti e delle infrastrutture scientifiche hanno favorito collaborazioni con università, altri enti di ricerca e imprese, trasferendo conoscenze verso la società e contribuendo alla formazione di generazioni di ricercatrici e ricercatori.
L’anniversario diventa così anche un punto dal quale osservare le prossime sfide. «È per noi anche l’occasione per guardare avanti con fiducia e responsabilità, consapevoli che la forza dell’INFN risiede nella capacità di costruire il futuro affrontando insieme le grandi sfide scientifiche e tecnologiche», afferma Zoccoli.
Un francobollo per raccontare 75 anni di ricerca
A celebrare l’anniversario c’è anche un francobollo emesso l’8 agosto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e inserito nella serie tematica “Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano”.
La scelta dell’immagine riporta alle origini di una stagione decisiva della fisica italiana. Il francobollo riproduce infatti una veduta dall’alto del sincrotrone, il primo acceleratore di alta energia realizzato in Italia nei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN da un gruppo di giovani ricercatori ed entrato a pieno regime nel 1959.
Nella parte superiore compare il logo dell’Istituto su fondo blu, affiancato da un elemento grafico ispirato alle tracce prodotte dalle particelle all’interno dei rivelatori.
L’annullo “Primo Giorno di Emissione” può essere richiesto nello Spazio Filatelia di Roma, in piazza San Silvestro 20, dall’8 agosto al 19 ottobre. Il francobollo e gli altri prodotti filatelici dedicati sono disponibili negli uffici postali dotati di sportello filatelico e negli Spazi Filatelia.
È un’immagine che lega simbolicamente passato e futuro: il sincrotrone di Frascati rappresenta una generazione di giovani scienziati che, negli anni Cinquanta, contribuì a riportare la fisica italiana ai vertici internazionali. Settantacinque anni dopo, la sfida dell’INFN resta quella che accompagnò la sua nascita: spingere gli strumenti della ricerca oltre i limiti conosciuti per capire qualcosa in più sulla struttura della materia e sull’universo.
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