Musk prepara l’ingresso di Starlink nella telefonia mobile Usa

Elon Musk punta al mercato statunitense della telefonia mobile, oggi dominato da Verizon, AT&T e T-Mobile. SpaceX intende trasformare Starlink in un operatore capace di integrare la connettività satellitare con una nuova infrastruttura terrestre, offrendo un servizio mobile su scala nazionale. Il progetto utilizzerà i 65 MHz di frequenze acquistati da EchoStar attraverso un’operazione autorizzata dalla Federal Communications Commission. Starlink, già attiva nella connessione diretta degli smartphone grazie alla partnership con T-Mobile, vuole quindi superare l’attuale funzione di copertura nelle aree prive di segnale e competere direttamente con i principali operatori. L’annuncio ha provocato una flessione compresa tra il 2,5 e il 3% dei titoli dei tre gruppi.

Gli analisti restano prudenti. Senza un accordo come operatore mobile virtuale, SpaceX difficilmente potrà costruire in tempi brevi una rete paragonabile a quelle sviluppate dagli incumbent in decenni di investimenti. Anche la quantità di spettro disponibile potrebbe limitare le ambizioni del progetto.

L’iniziativa arriva dopo una trimestrale caratterizzata da una forte crescita dei ricavi, quasi raddoppiati a 7,8 miliardi di dollari. Starlink conta circa 12 milioni di clienti e genera oltre metà del fatturato di SpaceX. A preoccupare il mercato è stato però il balzo degli investimenti, passati da 10,1 a 18,4 miliardi, soprattutto per intelligenza artificiale e data center. Il titolo ha così perso circa il 7%, nonostante l’espansione delle attività. La nuova offensiva conferma la strategia di Musk: utilizzare Starlink per costruire un ecosistema integrato tra satelliti, telefonia mobile e infrastrutture digitali.

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