Allarme all’aeroporto di Lipsia, in Germania, dove un drone carico di esplosivo è stato rinvenuto vicino alle piste utilizzate dagli aerei cargo. Il quadricottero, individuato da un dipendente dello scalo, conteneva un ordigno artigianale composto, secondo le prime informazioni, da benzina e fertilizzanti. La miccia difettosa avrebbe impedito l’esplosione. Il dispositivo è stato successivamente neutralizzato dagli artificieri.
Il drone si trovava nei pressi di quattro velivoli della compagnia ucraina Antonov Airlines, impegnata anche in operazioni di trasporto per la Nato. Le autorità tedesche non hanno ancora individuato il pilota né chiarito il possibile obiettivo dell’azione. Il Centro antiterrorismo della Sassonia e la procura di Dresda stanno conducendo le indagini.
L’aeroporto è stato chiuso dopo il primo allarme, scattato poco prima della mezzanotte. Nella stessa area è stato intercettato un secondo drone, mentre un volo proveniente da Maiorca è stato dirottato su Norimberga. Un cargo Dhl, partito poco prima della chiusura, ha urtato in volo un oggetto non identificato e riportato danni al muso. L’aereo è comunque atterrato regolarmente ad Hannover. Gli investigatori non escludono che possa essersi trattato di un altro drone.
Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha parlato di un possibile «attacco ibrido» e di un «salto di qualità» nella minaccia, avvertendo che episodi simili potrebbero ripetersi anche fuori dagli aeroporti.
L’incidente richiama quanto avvenuto nel luglio 2024, quando un pacco incendiario prese fuoco nello scalo di Lipsia prima di essere caricato su un volo per Londra. Le successive indagini europee portarono alla scoperta di una rete accusata di preparare attentati per conto dell’intelligence militare russa. Al momento, tuttavia, non è stato reso noto alcun collegamento accertato tra quella vicenda e i droni individuati a Lipsia.
