Flavio Cattaneo è il manager del trimestre febbraio-aprile, che svetta insieme a Lovaglio e Del Fante, ma anche Berlusconi. Nel settore energia bene Descalzi, Artizzu, Moles. In evidenza, poi, Pasqualino Monti, Jean-Marc Bellemin, Pierroberto Folgiero e (ancora, come nel precedente trimestre) Marcello Cattani e Lucia Aleotti. Molto male Giuseppina Di Foggia e male Roberto Cingolani. La reputazione non si declina solo nel successo, ma anche – e soprattutto – nei momenti difficili. È quanto emerge dalla terza rilevazione del Reputation Index, l’osservatorio del Gruppo The Skill che misura la reputazione di manager e organizzazioni attraverso la loro presenza nel racconto mediatico.
Un trimestre intenso segnato da rinnovi, nomine e presentazioni di bilancio che hanno messo il management italiano sotto i riflettori. A guidare la rilevazione è, dunque, il CEO di Enel Cattaneo, con 96,4 punti, sostenuto da risultati solidi, piano strategico e conferma alla guida del gruppo. Si distinguono poi Luigi Lovaglio di Mps-Mediobanca (95,7 pt), protagonista della traiettoria più intensa del trimestre, con il ritorno al vertice dopo la fase critica di marzo, e Matteo Del Fante di Poste Italiane (93,8 pt), premiato dalla proposta di riconferma e dalla crescente centralità di Poste nei dossier infrastrutturali e digitali del Paese.
Nel comparto Economia e Impresa, oltre a Lovaglio, restano molto forti Carlo Messina di Intesa Sanpaolo (90,4 pt) e Pier Silvio Berlusconi di MFE-MediaForEurope (89,6 pt), spinto dal rafforzamento europeo del gruppo. E ancora Carlo Cimbri di Unipol (79,7 pt), Philippe Donnet di Generali (76,4 pt) e Giovanni Azzone di Acri (66,9 pt). Andrea Orcel di UniCredit (68,4 pt), che guidava il trimestre precedente, è invece in in lieve arretramento.
In Industria e Innovazione, dopo Del Fante, si collocano Pietro Labriola di TIM (72,5 pt), Lorenzo Mariani, Neo ad di Leonardo (68,8 pt) e Roberto Cingolani (62,7 pt), ridimensionato dalla mancata riconferma alla guida di Leonardo. Più fragile Antonio Filosa di Stellantis (7,3 pt), ancora in una fase di reputazione in riparazione.
Nel campo Ambiente ed Energia, oltre alla leadership assoluta di Cattaneo, emerge Claudio Descalzi di Eni (79,3 pt), sostenuto dalla proposta di riconferma per un quinto mandato. Si rafforzano anche Gian Luca Artizzu di Sogin (74,55 pt), in crescita su dossier tecnici come decommissioning, deposito nazionale e nucleare, e Giuseppe Moles di Acquirente Unico (69,0 pt). Molto diversa la traiettoria di Giuseppina Di Foggia, già Ad di Terna, ora ad Eni (25,35 pt), fortemente compromessa dalla vicenda della buonuscita in particolare ma non solo: un caso che sposta il racconto sul terreno dei compensi, comprimendo in modo netto il saldo reputazionale.
Nelle Infrastrutture e Trasporti, il profilo più forte è Pietro Salini di Webuild (89,4 pt), associato a risultati industriali, crescita internazionale e portafoglio ordini. Molto positiva anche la traiettoria di Pierroberto Folgiero di Fincantieri (87,6 pt), mentre Pasqualino Monti (79,5 pt) si distingue non solo per il passaggio da ENAV a Terna ma anche per lo stile che lo ha contraddistinto e che denota cura e professionalità. Completano il quadro Gianbattista La Rocca di Italo (72,7 pt), Stefano Antonio Donnarumma di Ferrovie dello Stato (69,2 pt) e Marco Troncone di Aeroporti di Roma (63,2 pt).
Nel settore Salute e Scienze della Vita guida Lucia Aleotti di Menarini (82,9 pt), premiata dai 140 anni del gruppo e dai ricavi record. Subito dopo, Jean-Marc Bellemin di Chiesi (79,6 pt), sostenuto dai risultati 2025 e dall’acquisizione di KalVista e Marcello Cattani, Farmindustria (74,9 pt). Più contenuti i profili di Gianfelice Rocca di Humanitas (48,0 pt) e Stefano Golinelli di Alfasigma (44,7 pt).
La terza rilevazione conferma una tendenza chiara: nel trimestre febbraio-aprile 2026 vincono i manager capaci di associare risultati, continuità e utilità strategica. Rallentano invece i profili esposti a crisi di governance, tensioni interne, dossier regolatori o fratture tra reputazione personale e reputazione aziendale.
