La Grecia accelera sul rafforzamento delle proprie capacità navali. Il Consiglio governativo per la sicurezza nazionale (Kysea) ha infatti dato il via libera all’acquisto di due fregate italiane di classe Fremm, come annunciato dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis.
La decisione, attesa da tempo, si inserisce in una strategia più ampia di ammodernamento delle forze armate, con un’attenzione particolare alla marina militare. Le fregate Fremm, già in servizio presso diverse marine europee, rappresentano piattaforme avanzate in grado di svolgere missioni diversificate, dalla difesa aerea alla guerra antisommergibile, contribuendo così a rafforzare la presenza e la deterrenza della Grecia nel Mediterraneo.
Accanto all’acquisizione delle unità italiane, il Kysea ha approvato anche la modernizzazione delle fregate Meko, realizzate dal gruppo tedesco ThyssenKrupp Marine Systems. L’aggiornamento delle navi esistenti dovrebbe consentire di prolungarne la vita operativa e migliorare le capacità tecnologiche, rendendo la flotta più efficiente e integrata.
Mitsotakis ha comunicato le decisioni attraverso i propri canali ufficiali, nell’ambito della consueta rassegna settimanale delle attività governative, senza però fornire dettagli sui costi delle operazioni. L’investimento complessivo resta quindi ancora da chiarire, anche se appare evidente l’impegno di Atene nel rafforzare la sicurezza marittima e nel consolidare le proprie alleanze industriali e strategiche in ambito europeo.
