Tre operazioni ad alta complessità tecnica, condotte in contemporanea da reparti specializzati del Genio dell’Esercito Italiano, hanno permesso di mettere in sicurezza altrettante aree del Paese attraverso la neutralizzazione di ordigni bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale. Gli interventi, conclusi nella giornata del 24 maggio, hanno interessato Eboli, Livorno e Orbetello, confermando ancora una volta il ruolo strategico svolto dagli artificieri dell’Esercito nella tutela della sicurezza pubblica.
A Eboli, in provincia di Salerno, gli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori hanno operato all’interno di una cava dove era stata rinvenuta una bomba d’aereo statunitense AN M30. L’ordigno è stato distrutto in sicurezza attraverso le procedure previste per questo tipo di interventi, evitando rischi per l’area circostante.
Particolarmente delicata l’operazione svolta a Livorno dagli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza. Qui i militari si sono trovati di fronte a una granata d’artiglieria al fosforo del peso di circa 50 chilogrammi, rimasta incastrata a circa otto metri d’altezza su un macchinario di un impianto di recupero inerti dopo essere entrata accidentalmente nel ciclo di lavorazione. L’intervento ha richiesto operazioni in quota e procedure estremamente specialistiche: gli artificieri hanno inertizzato la granata direttamente nella posizione in cui si trovava, collocandola in una cassa contenente terra imbevuta d’acqua per ridurre i rischi legati alla natura altamente incendiaria del fosforo. Successivamente l’ordigno è stato calato a terra mediante una piattaforma elevabile e il fosforo residuo è stato eliminato attraverso combustione controllata.
Ancora più imponente l’operazione svolta a Orbetello, dove gli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore sono intervenuti su un ordigno di circa 215 chilogrammi, contenente 66 chilogrammi di tritolo, rinvenuto in un terreno adiacente alla Strada Statale Aurelia. Dopo aver predisposto una struttura protettiva nell’area di ritrovamento, i genieri hanno neutralizzato il sistema di innesco utilizzando la tecnica del taglio idro-abrasivo a distanza di sicurezza. Le operazioni hanno reso necessaria l’evacuazione dei residenti della zona e l’interruzione temporanea della linea ferroviaria Roma-Pisa, a testimonianza della complessità e della pericolosità dell’intervento.
Le tre operazioni evidenziano l’elevato livello di preparazione tecnica e operativa dei reparti del Genio dell’Esercito, chiamati quotidianamente a intervenire su ordigni inesplosi disseminati sul territorio nazionale. Una presenza silenziosa ma fondamentale, che contribuisce in maniera concreta alla sicurezza dei cittadini e alla salvaguardia del territorio.
L’Esercito Italiano continua infatti a garantire un costante supporto alla collettività attraverso attività di bonifica, interventi in situazioni di emergenza e operazioni di pubblica utilità, facendo leva sulla professionalità del proprio personale altamente specializzato e sulla capillare distribuzione dei reparti su tutto il territorio nazionale.
