Italia e Cina rilanciano il dialogo strategico attraverso un nuovo accordo di cooperazione destinato a incidere sui rapporti economici, culturali e territoriali dei prossimi anni. L’Istituto Italiano OBOR e la Beijing People’s Association for Friendship with Foreign Countries (BPAFFC) hanno infatti sottoscritto a Roma un Memorandum of Understanding valido per il quinquennio 2026-2030, aprendo una nuova fase di collaborazione strutturata tra i due Paesi.
L’intesa è stata firmata durante la visita ufficiale in Italia della delegazione della BPAFFC guidata dal Segretario Generale Dai Jianjun, in un momento particolarmente significativo per la strategia internazionale di Pechino: l’avvio del XV Piano Quinquennale cinese, il programma che definirà le direttrici economiche e geopolitiche della Repubblica Popolare dal 2026 al 2030.
Il Memorandum individua sei aree principali di cooperazione: scambi civili, relazioni economiche e commerciali, iniziative culturali, programmi dedicati ai giovani, collaborazione tra territori e dialogo istituzionale continuativo. Un impianto che mira a costruire relazioni operative stabili tra amministrazioni pubbliche, imprese, università e operatori culturali, rafforzando il ruolo della diplomazia territoriale e delle reti di cooperazione multilivello.
Tra gli elementi più rilevanti emersi durante la missione vi sarebbe anche un accordo preliminare per la partecipazione italiana alla prossima edizione della China International Fair for Trade in Services, in programma a Pechino nel 2027. La manifestazione rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al commercio dei servizi e alla cooperazione economica globale, e potrebbe diventare un ulteriore spazio di promozione per le realtà imprenditoriali italiane interessate al mercato cinese.
La firma del Memorandum si inserisce inoltre nel quadro del Quarto Dialogo sulla cooperazione tra città amiche Cina-Italia, ospitato nella Capitale parallelamente alla visita della delegazione BPAFFC. L’iniziativa ha posto al centro il rafforzamento delle relazioni tra amministrazioni locali, città e territori dei due Paesi, considerati sempre più centrali nella costruzione di partenariati economici e culturali.
Secondo le fonti istituzionali cinesi, il rafforzamento della cooperazione territoriale rappresenta uno strumento fondamentale per favorire benefici reciproci sul piano sociale, culturale ed economico, attraverso progetti concreti capaci di coinvolgere comunità locali, imprese e istituzioni accademiche.
Per l’Istituto Italiano OBOR, il nuovo accordo consolida il ruolo della struttura come piattaforma italiana di raccordo per le relazioni con Pechino, con l’obiettivo di favorire la nascita di reti operative tra soggetti pubblici e privati e creare nuove opportunità di collaborazione internazionale in settori strategici.
