Londra si prepara ad accogliere una nuova edizione del “Peace Symposium 2026”, il prestigioso appuntamento internazionale promosso dalla Ahmadiyya Muslim Jama’at che ogni anno riunisce rappresentanti istituzionali, leader religiosi, studiosi e personalità del mondo culturale per discutere delle grandi sfide globali legate alla pace, alla cooperazione internazionale e al dialogo tra i popoli.
Tra le presenze italiane invitate all’importante simposio internazionale figura Michel Emi Maritato, docente, ricercatore, presidente di Assotutela ed esponente politico di Forza Italia, che prenderà parte ai lavori insieme al professor Vasco Fronzoni e al direttore Giovanni De Negri.
L’evento, ospitato presso la Mubarak Mosque di Londra, rappresenta uno dei più autorevoli momenti di confronto internazionale sui temi della convivenza tra culture, della stabilità geopolitica, della sicurezza globale e del contrasto ai fenomeni di radicalizzazione ed estremismo. Un’occasione di alto profilo diplomatico e culturale che vedrà convergere delegazioni provenienti da numerosi Paesi in un clima di dialogo tra Oriente e Occidente.
“Accolgo con profondo senso istituzionale questo prestigioso invito internazionale che considero non soltanto un riconoscimento personale, ma anche un’importante occasione di rappresentanza culturale e politica per il nostro Paese. In un tempo segnato da tensioni geopolitiche, conflitti e profonde trasformazioni sociali, il dialogo tra civiltà e religioni costituisce uno strumento imprescindibile per la costruzione della pace e della cooperazione internazionale”, ha dichiarato Michel Emi Maritato alla vigilia dell’incontro londinese.
Nel corso della manifestazione, Maritato ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Califfo mondiale della Ahmadiyya Muslim Jama’at, Sua Santità Mirza Masroor Ahmad, figura di riferimento internazionale per la promozione della pace e del dialogo interreligioso, e all’Imam Ataul Wasih Tariq per l’invito rivolto alla delegazione italiana.
La permanenza londinese comprenderà anche una visita istituzionale alla storica moschea della comunità Ahmadiyya, da anni impegnata nella diffusione dei valori della tolleranza, del rispetto reciproco e della convivenza pacifica tra culture e religioni differenti.
La partecipazione italiana al “Peace Symposium 2026” conferma il crescente ruolo dell’Italia nei tavoli internazionali dedicati alla diplomazia culturale e alla costruzione di nuove forme di cooperazione globale, in un contesto internazionale segnato da profonde trasformazioni geopolitiche e dalla necessità di rilanciare strumenti di dialogo capaci di favorire stabilità e pace tra le nazioni.
