L’Aquila celebra il 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano con una cerimonia solenne nel cuore simbolico della rinascita cittadina. In piazza Duomo, questa mattina, istituzioni civili, militari e religiose si sono riunite per rendere omaggio a una delle colonne portanti dello Stato, in un contesto che unisce memoria storica e prospettive future.
Alla presenza del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, la celebrazione ha assunto un forte valore istituzionale, sottolineando il ruolo strategico della Forza Armata nel sistema di sicurezza nazionale e internazionale.
Il 4 maggio 1861 segna l’inizio di un percorso lungo oltre un secolo e mezzo, costruito su valori come senso del dovere, onore, spirito di sacrificio e dedizione alla Patria. Valori che, oggi come allora, rappresentano il fondamento dell’identità dell’Esercito e ne guidano l’azione in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso.
La giornata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti presso la Villa Comunale, momento di raccoglimento dedicato alla memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita in servizio. Un gesto che ha ribadito il legame profondo tra passato e presente, tra memoria e responsabilità.
Nel corso della cerimonia, una Brigata di formazione rappresentativa delle diverse armi e specialità dell’Esercito ha sfilato in uniforme storica e operativa, offrendo una sintesi visiva dell’evoluzione della Forza Armata. Accanto alla dimensione tradizionale, è emersa con forza quella contemporanea: reparti altamente specializzati, pronti a operare in scenari ad alta intensità e multidominio, dove tecnologia, interoperabilità e addestramento avanzato sono elementi imprescindibili.
Particolarmente significativo il momento della consegna delle onorificenze da parte del Ministro della Difesa a reparti e militari distintisi in operazioni in Italia e all’estero. Un riconoscimento concreto del valore e della professionalità espressi quotidianamente in contesti operativi complessi, spesso lontani dai riflettori ma centrali per la stabilità internazionale.
A sottolineare la dimensione innovativa e tecnologica dell’Esercito, il sorvolo di assetti aeromobili su piazza Duomo ha offerto una dimostrazione tangibile delle capacità operative della Forza Armata, evidenziando il livello di integrazione tra le diverse componenti.
Parallelamente alle celebrazioni ufficiali, il “Villaggio Esercito”, allestito dal primo maggio lungo corso Vittorio Emanuele e in piazza San Bernardino, ha rappresentato un ponte diretto con la cittadinanza. Qui, migliaia di visitatori hanno potuto conoscere da vicino mezzi, tecnologie, percorsi di addestramento e attività operative, vivendo un’esperienza immersiva nel mondo militare.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di apertura e dialogo con la società civile, rafforzando la percezione dell’Esercito non solo come strumento di difesa, ma come istituzione moderna, trasparente e parte integrante del tessuto nazionale.
La scelta dell’Aquila, città simbolo di resilienza e capitale italiana della cultura 2026, conferisce ulteriore significato alla ricorrenza. In questo scenario, il 165° anniversario dell’Esercito Italiano si configura non solo come celebrazione del passato, ma come dichiarazione di intenti per il futuro: una Forza Armata pronta, addestrata e coesa, capace di coniugare tradizione e innovazione al servizio del Paese e dei valori universali.
