Tecnologie e dati digitali ridisegnano la gestione dei flussi turistici: a Mestre il confronto tra istituzioni, università e imprese

Il Museo M9 ha ospitato una giornata di dialogo e approfondimento dedicata al futuro delle città e dei territori. L’evento “FROM SMART CITY TO SMART LAND. Turismo, Sostenibilità e Città del Futuro”, organizzato da Wind Tre con il patrocinio della città di Venezia, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese per discutere il ruolo centrale dei dati digitali nella costruzione di politiche urbane moderne, sostenibili e orientate alle esigenze di cittadini e visitatori.

L’incontro ha posto al centro dell’attenzione l’impatto dell’innovazione tecnologica sulla gestione dei flussi turistici e sulla pianificazione delle città. È emerso con chiarezza come l’adozione di un approccio data-driven consenta alle amministrazioni pubbliche di leggere i fenomeni urbani in modo più accurato, grazie a una fotografia dinamica dei movimenti di turisti, residenti e lavoratori. L’analisi dei Big Data di mobilità, secondo gli esperti intervenuti, permette di anticipare criticità, distribuire meglio le presenze sul territorio e valorizzare aree meno frequentate, contribuendo allo sviluppo di un turismo realmente sostenibile.

Il primo panel, dedicato al ruolo delle università e dell’innovazione nelle politiche di sviluppo territoriale, ha visto la partecipazione del Rettore dello IUAV di Venezia, Benno Albrecht, dell’Assessora all’Innovazione del Comune di Padova, Margherita Cera, della Sindaca di Cavallino Treporti Roberta Nesto e del Sindaco di Jesolo Christofer De Zotti. La sessione si è chiusa con l’intervento di Stefania Matrone, Ambassador dell’obiettivo ESG “Smart City” di WINDTRE, che ha sottolineato come la tecnologia possa diventare un alleato fondamentale per la costruzione di comunità più intelligenti e inclusive.

Il secondo panel ha approfondito il contributo delle imprese, delle infrastrutture e dei servizi digitali nel percorso verso città più sostenibili. Grazie alla disponibilità di informazioni aggiornate in tempo reale, è possibile ottimizzare la mobilità, migliorare l’efficienza del trasporto pubblico, ridurre gli sprechi energetici e adattare i servizi urbani a esigenze in continua evoluzione. Wind Tre, già attiva nel supporto ai Comuni della Città Metropolitana di Venezia che hanno aderito al Protocollo Smart City, ha ribadito il proprio ruolo di partner tecnologico per la costruzione di territori intelligenti e capaci di affrontare le sfide dell’overtourism.

Nel confronto sono intervenuti, tra gli altri, Duccio Schiavon, CEO di Quantitas e specialista in Tourism Intelligence, e Alberto Baban, Presidente della Fondazione Nord Est e di VeNetWork. Hanno contribuito anche il Sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan, e Maria Sol Scanferla dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Gabriele Rossi, responsabile B2B & Wholesale Technology di Wind Tre, ha illustrato l’evoluzione dei servizi digitali offerti dall’azienda in ambito urbano e territoriale.

La giornata è stata arricchita dagli interventi istituzionali che hanno evidenziato la necessità di basare le strategie di governo dei flussi turistici su analisi di qualità e strumenti evoluti di monitoraggio. Francesca Chiocchetti, Direttore Public Affairs di Wind Tre, ha sottolineato come l’utilizzo intelligente dei dati rappresenti una risorsa preziosa per valorizzare e allo stesso tempo proteggere i territori. Le tecnologie di analisi della mobilità, ha spiegato, offrono agli amministratori una base concreta su cui costruire politiche sostenibili e inclusive.

A portare l’esperienza diretta della città di Venezia è stato l’Assessore al Turismo Simone Venturini, che ha ricordato i risultati raggiunti grazie alla Smart Control Room, una vera e propria torre di controllo urbana che permette di monitorare in tempo reale i flussi di mobilità e intervenire rapidamente sui servizi. Venezia ha inoltre investito nella fibra ottica su tutto il territorio comunale, rendendo la città più competitiva e attrattiva per imprese e investimenti. Venturini ha evidenziato come la collaborazione con università e stakeholder del territorio sia determinante per sperimentare nuovi modelli amministrativi, sostenuti da dati e da competenze integrate.

Il vicepresidente e assessore al Turismo della Regione Veneto, Lucas Pavanetto, ha ribadito l’importanza di superare modelli di crescita puramente quantitativa, puntando invece su una gestione equilibrata e consapevole dei flussi. L’obiettivo non è il controllo rigido dei movimenti, ma la loro distribuzione armonica nello spazio e nel tempo, costruita su analisi solide e su una governance competente.

Il Museo M9 si è confermato il luogo ideale per un confronto dedicato alle tecnologie e all’innovazione. L’iniziativa ha mostrato come solo una collaborazione strutturata tra pubblico, privato e ricerca possa permettere la transizione dalle smart city alle smart land, un modello che connette città e territori in un ecosistema digitale sostenibile e capace di migliorare la qualità della vita delle comunità.

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