In una notte di alta tensione in Medio Oriente, l’esercito israeliano ha annunciato di aver completato una nuova serie di attacchi contro quelli che definisce centri di comando di Hezbollah situati a Beirut. Secondo le Forze di difesa israeliane, i raid hanno preso di mira strutture utilizzate dall’intelligence del movimento sciita, comprese infrastrutture di comunicazione satellitare e depositi di armi che, secondo le autorità militari, operavano sotto copertura civile. L’Idf sostiene che i siti colpiti servissero per pianificare operazioni, coordinare attacchi, raccogliere informazioni e sostenere attività di propaganda rivolte contro civili e soldati israeliani. Prima dei bombardamenti, spiegano i militari, sarebbero state adottate misure per ridurre il rischio di vittime tra la popolazione, tra cui avvisi preventivi e l’uso di munizionamento di precisione supportato da sorveglianza aerea.
Israele definisce i raid una risposta diretta alle azioni di Hezbollah, accusato di aver scelto di intensificare il confronto armato sotto l’influenza del regime iraniano. L’esercito ribadisce che non tollererà attacchi contro i civili nel nord del Paese e promette di continuare a operare con determinazione.
