Ieri, in occasione dell’evento promosso dall’Intergruppo parlamentare sui Servizi di Interesse Generale e sull’Economia Sociale, SGI Europe, insieme ai membri della rete SGIs e ai deputati del Parlamento europeo coinvolti nell’Intergruppo, ha lanciato la Coalizione per la Freedom to Stay.
Lanciata nel corso di un evento di alto livello che ha visto la partecipazione di Enrico Letta, autore del rapporto sul futuro del Mercato Unico dell’UE, nonché degli eurodeputati Camila Laureti (S&D, IT), Marion Walsmann (PPE, DE) e Karlo Ressler (PPE, HR), la Coalizione si fonda su un principio semplice: mentre il Mercato Unico garantisce la Libertà di Muoversi, la competitività a lungo termine dell’Europa dipende anche dalla capacità di assicurare che le persone non siano costrette a lasciare le proprie regioni a causa di divari strutturali. Infatti, molti cittadini lasciano i loro territori e molte imprese si trasferiscono non per scelta, ma perché l’accesso a servizi di interesse generale accessibili e di qualità – come sanità, istruzione, trasporti e altri servizi essenziali – è insufficiente a causa di decenni di sottoinvestimenti.
Aprendo l’evento, Enrico Letta ha sottolineato che “Come uno dei pilastri del Mercato Unico, la Libertà di Restare deve garantire che la mobilità rimanga una scelta e non un obbligo”.
Intervenendo all’evento di lancio, Valeria Ronzitti, Segretario Generale di SGI Europe, ha evidenziato:
“Grazie al rapporto di Enrico Letta, la Libertà di Restare è finalmente entrata nel dibattito europeo ai massimi livelli. La sfida ora è trasformarla in realtà. Mentre il Consiglio europeo si prepara a definire una roadmap per il completamento del Mercato Unico, la dimensione territoriale non deve essere trascurata. Mentre altri pilastri abilitanti stanno già avanzando, la Libertà di Restare rischia di rimanere la ‘Cenerentola’ dell’agenda. Per questo oggi abbiamo lanciato una coalizione ampia e dal basso: l’accesso territoriale ai servizi essenziali deve diventare una priorità europea concreta. Vogliamo creare un segnale politico che le istituzioni dell’UE non possano ignorare.”
La Coalizione riunirà imprese, parti sociali, attori locali e regionali, decisori politici e organizzazioni della società civile impegnati a promuovere un modello europeo equilibrato che coniughi competitività, coesione sociale e capacità di risposta.
Per saperne di più e aderire alla Coalizione: www.freedomtostay.eu
