Safer Internet Day: 1 bambino su 4 non riconosce i rischi legati al digitale ma l’educazione funziona

In occasione del Safer Internet Day, celebrato oggi a Roma presso la sede dell’associazione Civita, sono stati presentati i risultati della prima valutazione d’impatto del programma di educazione digitale NeoConnessi di Wind Tre. I dati confermano un quadro chiaro: molti bambini non hanno piena consapevolezza dei rischi online, ma percorsi educativi strutturati possono migliorare sensibilmente conoscenze e comportamenti.

Secondo l’analisi, realizzata da Triadi, spin-off del Politecnico di Milano, un bambino su quattro nella scuola primaria non è in grado di riconoscere le minacce legate all’uso del digitale. Ancora più rilevante è il fatto che meno della metà degli studenti, il 46 per cento, riesca a identificare una potenziale violazione della privacy. La somministrazione del programma NeoConnessi ha però mostrato effetti significativi: dopo il percorso, la quota di bambini che dichiara di conoscere nuovi pericoli digitali sale al 52 per cento e quella capace di individuare una possibile violazione della privacy arriva al 67 per cento, con un incremento di 21 punti percentuali. Anche la comprensione dei rischi legati ai dati personali migliora sensibilmente, con un aumento di 19 punti nella capacità di riconoscere i pericoli della condivisione di informazioni sensibili e del cosiddetto sharenting, ovvero la pubblicazione online di foto dei figli da parte dei genitori.

Il programma si dimostra efficace anche nel rafforzare la consapevolezza su temi come il cyberbullismo e il riconoscimento dei contenuti ingannevoli, dai deepfake alle fake news, che registrano rispettivamente un miglioramento di 12 e 10 punti percentuali. Gli studenti della scuola secondaria che hanno ottenuto il Patentino delle Competenze Digitali mostrano progressi ancora più marcati nella gestione delle password, nello stress da schermo e nella comprensione delle norme sul copyright, con incrementi che arrivano fino a 23 punti percentuali.

L’impatto positivo emerge anche tra gli insegnanti coinvolti nel percorso. Il cento per cento dei docenti valuta favorevolmente il programma, mentre il 98 per cento si dichiara più preparato nell’affrontare le sfide del digitale con i propri studenti. Significativa è anche la disponibilità a integrare nella didattica temi complessi ma sempre più attuali, come intelligenza artificiale e fact-checking, che trova conferma nell’ottanta per cento degli insegnanti.

L’evento romano, organizzato in occasione della giornata mondiale per la sicurezza in rete, ha ospitato anche il laboratorio interattivo “Insieme per un internet più sicuro”. Ragazze e ragazzi hanno potuto sperimentare attività e giochi pensati per avvicinarli ai rischi digitali in modo semplice, divertente e coinvolgente. Attraverso pratiche guidate e momenti di confronto, i giovani partecipanti hanno lavorato sul riconoscimento dei comportamenti corretti online e sulle strategie per prevenire e contrastare il cyberbullismo, temi sempre più frequenti nella vita quotidiana dei nativi digitali.

Proprio in vista del Safer Internet Day, NeoConnessi ha inoltre lanciato un nuovo profilo Instagram dedicato ai genitori. L’obiettivo è creare uno spazio di dialogo diretto, nel quale trovare consigli immediati, informazioni chiare e opportunità di confronto sulle difficoltà e le responsabilità dell’educazione digitale in famiglia. Un luogo pensato per offrire supporto senza giudizio, valorizzando l’importanza del ruolo educativo dei genitori nel percorso di crescita digitale dei figli.

La mattinata si è aperta con un videomessaggio di saluto istituzionale da parte di Erica Battaglia, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma. A seguire, Roberto Basso, Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità di Wind Tre, ha illustrato la scelta dell’azienda di sottoporre a valutazione d’impatto il proprio programma educativo, spiegando come la misurazione permetta di verificarne in modo oggettivo l’efficacia. Infine, Gabriele Guzzetti, direttore di Triadi, ha presentato i risultati dell’analisi.

Attivo dal 2018, NeoConnessi ha coinvolto nell’ultima edizione circa cinquecentomila studenti tra scuole primarie e secondarie di primo grado. Il progetto supporta scuole e famiglie nel promuovere un uso consapevole e responsabile delle tecnologie digitali, attraverso la piattaforma online, percorsi formativi dedicati e materiali gratuiti pensati per accompagnare bambini e ragazzi nella loro crescita digitale.

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