Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina finiscono nuovamente nel mirino di gruppi di hacker filorussi. Secondo quanto riferito dall’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO e membro della Commissione Sicurezza e Difesa, sarebbero stati presi di mira prima il sito ufficiale dell’evento, poi quelli di ambasciate e consolati italiani, oltre a piattaforme del Ministero degli Esteri e di società coinvolte nell’organizzazione olimpica.
De Meo sottolinea come questi episodi non rappresentino incidenti isolati ma segnali chiari di una strategia ostile, legata alla posizione dell’Italia a sostegno dell’Ucraina. Per il parlamentare si tratta dell’ennesima conferma dell’urgenza di rafforzare gli strumenti di difesa contro le minacce informatiche, che colpiscono sempre più spesso infrastrutture sensibili e servizi collegati a eventi di rilievo internazionale. Investire in sicurezza, afferma, non significa esclusivamente destinare risorse agli armamenti tradizionali, ma potenziare le capacità di prevenzione e risposta nel dominio digitale.
Nel suo intervento De Meo ha anche espresso apprezzamento per il lavoro del ministro degli Esteri Antonio Tajani e delle squadre tecniche del dicastero, sottolineando come la risposta coordinata agli attacchi abbia evitato conseguenze più gravi. L’eurodeputato richiama la necessità di un approccio integrato alla sicurezza europea, in cui la cybersicurezza diventi una componente strutturale delle strategie di difesa comuni.
Secondo De Meo la cosiddetta guerra ibrida è ormai una realtà consolidata, capace di combinare attacchi informatici, manipolazione dell’informazione e pressioni diplomatiche o economiche. Per questo, conclude, l’Europa deve dotarsi di strumenti adeguati e arrivare preparata a fronteggiare un contesto geopolitico sempre più complesso.
