Nel pieno di una fase di profonda trasformazione dell’industria europea della difesa, il gruppo CSG compie due mosse strategiche che ne rafforzano in modo significativo il posizionamento internazionale e il peso politico-industriale all’interno dell’Unione europea. Da un lato, la nascita di una joint venture con Aselsan per lo sviluppo e la produzione di sistemi di difesa aerea avanzati; dall’altro, l’apertura di una rappresentanza permanente a Bruxelles, nel cuore dei processi decisionali europei. Due iniziative distinte ma strettamente connesse, che delineano una strategia chiara: consolidare CSG come attore chiave dell’ecosistema europeo della sicurezza e della difesa .
Una joint venture UE–Turchia per la difesa aerea mobile
Il primo pilastro di questa strategia è l’accordo di cooperazione strategica siglato tra Excalibur International, società del gruppo CSG, e Aselsan. L’intesa prevede la costituzione di una joint venture con sede nell’Unione europea e l’integrazione del sistema di difesa aerea Korkut sulla piattaforma ruotata Tatra Trucks Force 6×6.
La collaborazione mira a rafforzare le capacità congiunte nel settore della difesa aerea a corto raggio, con particolare attenzione al contrasto ai droni e alle minacce aeree asimmetriche, oggi centrali nei moderni scenari operativi. Un elemento chiave dell’accordo è la localizzazione industriale: parte della produzione e dell’integrazione del sistema avverrà negli stabilimenti CSG in Repubblica Ceca e Slovacchia, contribuendo a rafforzare la base industriale europea e la resilienza delle catene di approvvigionamento.
Dal punto di vista operativo, il sistema Korkut si distingue per l’impiego di munizionamento programmabile ad alta precisione, in grado di neutralizzare minacce a basso costo con un’efficienza economica superiore rispetto ai tradizionali sistemi missilistici. Una caratteristica che lo rende particolarmente appetibile per le forze armate europee, chiamate a bilanciare efficacia militare, sostenibilità dei costi e rapidità di dispiegamento .
Presenza a Bruxelles: CSG entra nel cuore della governance europea
Il secondo tassello della strategia riguarda il piano politico-industriale. All’inizio di febbraio 2026, CSG ha inaugurato la propria rappresentanza permanente a Bruxelles, diventando la prima azienda della difesa originaria di Repubblica Ceca e Slovacchia a dotarsi di un presidio stabile nella capitale europea. L’ufficio è guidato operativamente da Daniel Dobiáš, mentre l’indirizzo strategico è affidato a Jan Hamáček, direttore delle relazioni esterne del gruppo.
L’apertura della sede avviene in un momento in cui difesa e sicurezza occupano una posizione centrale nell’agenda dell’Unione europea, tra rafforzamento della base industriale, strumenti finanziari comuni e revisione dei quadri normativi. La presenza diretta consentirà a CSG di seguire da vicino l’evoluzione legislativa, dialogare con le istituzioni comunitarie e contribuire al dibattito su temi chiave come la semplificazione regolatoria, l’accesso ai fondi europei – incluso il Fondo europeo per la difesa – e i programmi comuni di procurement.
Non a caso, l’iniziativa si inserisce nel percorso di integrazione del gruppo nelle principali reti industriali continentali, sancito anche dall’adesione ad ASD, l’associazione che rappresenta i settori aerospazio, sicurezza e difesa a livello europeo .
Industria, finanza e ambizione europea
Le due iniziative si collocano inoltre in una fase di forte espansione finanziaria del gruppo. Il recente successo dell’IPO su Euronext Amsterdam ha rafforzato ulteriormente la capacità di investimento di CSG, creando le condizioni per nuove acquisizioni e per l’ampliamento delle attività strategiche nei settori delle munizioni, dei sistemi terrestri e delle piattaforme integrate.
Joint venture industriali, localizzazione produttiva, presenza stabile a Bruxelles e accesso ai meccanismi europei di finanziamento delineano un modello di crescita coerente con la traiettoria di autonomia strategica perseguita dall’Unione europea. In questo quadro, CSG si propone non solo come fornitore industriale, ma come partner strutturale nella costruzione di una difesa europea più integrata, resiliente e tecnologicamente avanzata.
