Lavrio torna al centro della mappa industriale della difesa europea. Il gruppo industriale-tecnologico europeo CSG, attraverso la controllata MSM Greece, e la società statale greca Hellenic Defence Systems hanno firmato ad Atene gli accordi per la costituzione di Hellenic Ammunition S.A., una joint venture dedicata alla produzione di munizioni di grosso calibro in Grecia.
La nuova società rappresenta un passaggio strategico per il ripristino delle capacità produttive di Lavrio e, più in generale, per il rafforzamento della base industriale della difesa europea. Gli accordi – che includono lo statuto societario e un contratto di concessione – sono stati sottoscritti da Jiří Schönweitz, direttore generale di MSM Greece, e da Christoforos Boutsikakis, amministratore delegato di Hellenic Defence Systems, consentendo l’avvio formale della joint venture.
Secondo Schönweitz, Lavrio è destinata a diventare «un pilastro per la produzione di munizioni per la Grecia, l’Europa e i suoi alleati», contribuendo a riportare l’industria greca della difesa su scala internazionale. Una visione condivisa anche da Boutsikakis, che ha definito il progetto «un passo strategico per la sicurezza europea», capace di attrarre investimenti, tecnologie avanzate e know-how industriale.
In base agli accordi, MSM assumerà il controllo gestionale dello stabilimento di Lavrio per 25 anni, aprendo la strada a un ampio piano di investimenti e modernizzazione. Attualmente l’impianto impiega circa 120 lavoratori, ma l’obiettivo è arrivare a circa 300 addetti, grazie all’assunzione di altri 180 dipendenti. La produzione di munizioni di grosso calibro entrerà a pieno regime dal 2026, con turni multipli. Lo stabilimento produce già munizioni da 155 mm e prevede di ampliare la gamma dei calibri nel corso dell’anno.
Tra i traguardi tecnologici più rilevanti figura l’avvio della produzione del base bleed grain, un propellente composito avanzato, atteso nella seconda metà del 2026. Il progetto include inoltre il ripristino della produzione di TNT a Lavrio, un segmento critico per l’autonomia industriale europea nel settore degli esplosivi. L’avvio è previsto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, al termine di un complesso processo di reindustrializzazione che comprenderà anche la produzione di intermedi chimici essenziali.
Gli investimenti complessivi ammonteranno a diverse decine di milioni di euro, con l’impegno di CSG a investire fino a 50 milioni di euro nel lungo periodo. Un segnale chiaro della volontà del gruppo di rafforzare l’integrazione verticale nella filiera delle munizioni e di contribuire alla resilienza industriale europea in un contesto di crescente domanda di capacità difensive.
