Il 4 febbraio 2026, nella cornice della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia, si svolgerà la 3ª Conferenza sulle discipline STEM nella Difesa, intitolata “La sfida dell’Intelligenza Artificiale e la sicurezza comune”, un appuntamento che si inserisce nel programma nazionale della Settimana STEM istituita nel 2023.
L’evento, promosso dal Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, sarà aperto dal saluto del Ministro della Difesa Guido Crosetto e ospiterà, tra gli interventi istituzionali, quelli del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e dell’On. Marta Schifone. La conduzione è affidata a Veronica Maya, mentre il giornalista Alessio Jacona, curatore dell’Osservatorio Intelligenza Artificiale di ANSA, coordinerà i quattro panel che scandiranno la giornata di lavori.
Il primo confronto vedrà protagonisti i Capi di Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate, chiamati a discutere di come le competenze scientifiche, tecnologiche e ingegneristiche si stiano rivelando essenziali per affrontare scenari operativi sempre più complessi. Il cuore del dibattito è il passaggio da un modello di sicurezza tradizionale a un contesto multidominio, nel quale la deterrenza e la protezione del Paese dipendono dalla capacità di comprendere e governare le nuove tecnologie.
La riflessione proseguirà con gli interventi della Prof.ssa Barbara Caputo, docente del Politecnico di Torino e consigliera per l’Intelligenza Artificiale del Ministro della Difesa, e di Padre Paolo Benanti, Presidente della Commissione IA per l’Informazione della Presidenza del Consiglio. I due esperti guideranno l’analisi sui rischi, le opportunità e gli impatti etici dell’IA nei settori della sicurezza e della Difesa, un tema cruciale in una fase storica in cui gli sviluppi algoritmici incidono direttamente sulla capacità decisionale e strategica degli attori statuali.
Un ruolo significativo sarà dedicato anche alla presentazione di progetti operativi, sviluppati all’interno delle Scuole Militari, delle Scuole Sottufficiali, delle Accademie delle Forze Armate e della Guardia di Finanza, fino al Centro Alti Studi della Difesa. Attraverso simulazioni di scenari di crisi, queste realtà formative mostreranno come le STEM possano tradursi in capacità concrete e in strumenti applicativi al servizio del Paese.
Il messaggio di fondo della conferenza si concentra su una visione strategica che unisce formazione, autonomia tecnologica e sovranità nazionale. Nel comunicato della Difesa viene sottolineato come le discipline STEM rappresentino oggi non soltanto un ambito di studio, ma una vera infrastruttura immateriale della sicurezza del Paese. La mancanza di una formazione scientifica adeguata, si afferma, mette a rischio la capacità dell’Italia di sviluppare tecnologie proprie, di compiere scelte autonome e di preservare la sua sovranità nel contesto geopolitico globale. In questo quadro, l’Intelligenza Artificiale viene definita un moltiplicatore di capacità, in grado di potenziare la pianificazione, il processo decisionale, l’efficacia operativa e la protezione dei cittadini, purché mantenuta al servizio dell’uomo e della Nazione.
Questa terza edizione si colloca all’interno di un percorso avviato nel 2024 alla Scuola Militare Teulié di Milano e proseguito nel 2025 presso l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze. L’appuntamento veneziano rappresenta dunque un tassello ulteriore di un impegno strutturato e continuativo che mira a consolidare il ruolo delle STEM nel futuro della Difesa italiana.
La conferenza si terrà dalle 09:30 alle 16:30 e sarà trasmessa in streaming sui canali social della Difesa, con l’obiettivo di coinvolgere non solo il personale militare e civile, ma anche studenti, ricercatori e cittadini interessati al rapporto tra innovazione tecnologica e sicurezza nazionale.
